Archivio testo: A ciascun'alma presa e gentil core

Analisi e Commento A ciascun’alma presa e gentil core

DANTE ALIGHIERI

A CIASCUN’ALMA PRESA E GENTIL CORE

da LA VITA NUOVA

– ANALISI E COMMENTO –

Lo schema metrico

A ciascun’alma presa e gentil core risponde alla forma metrica del sonetto. Il testo si compone di quattordici versi, tutti endecasillabi, ripartiti in quattro strofe: le prime due di quattro versi (quartine) e le successive di tre versi (terzine). La rima è “incrociata” nelle quartine e “alternata” nelle terzine. Lo schema delle rime è: ABBA, ABBA, CDC, CDC.

L’inclusione nella Vita Nuova

Il testo si inserisce all’interno del racconto della Vita Nuova, di cui rappresenta il primo inserto in versi.

L’antefatto e il significato del testo

E’ Dante stesso, nella prosa che precede i versi, a ragguagliare il lettore sull’occasione della composizione e sul significato del sonetto. Nella finzione narrativa dell’opera, la stesura del testo fa seguito ad un’enigmatica visione che si presenta a Dante nel giorno in cui per la prima volta riceve il saluto di Beatrice. Di questa visione è protagonista Amore, che appare nell’atto di porgere …

Pubblicità

.. a Beatrice il cuore del poeta, in modo che la fanciulla se ne cibi. Al termine della scena Amore sale al cielo tra le lacrime, portando con sé Beatrice. Incapace di comprendere il significato di ciò che ha visto, Dante consulta gli altri rimatori in volgare, invitandoli a proporre una loro interpretazione della visione. Il sonetto costituisce la formulazione in versi della richiesta di spiegazione.

La struttura epistolare

Dal punto di vista strutturale il testo rispetta lo schema dettato dall’epistolografia (la disciplina che fissava le regole per la scrittura delle missive). All’interno di A ciascun’alma presa e gentil core si ritrovano infatti con precisione le partizioni obbligatorie delle epistole, e vale a dire:

– la salutatio iniziale (ovvero il saluto di apertura, rivolto all’interlocutore, che nel testo dantesco troviamo al verso 4: salute a ciascun alma presa …),

– la petitio (vale a dire la richiesta che è all’origine della stesura della lettera, che troviamo al verso 3: in ciò che mi riscrivan …)

– la narratio (ovvero lo sviluppo narrativo della missiva, che nel sonetto dantesco occupa i vv. dal 5 al 14, recanti la descrizione della visione).

I rapporti con i generi dialogati

Sul piano del genere e dei modelli il testo presenta decisive affinità con i generi dialogati medievali, come la tenzone provenzale, o la quaestio in rima italiana (l’indagine/discussione di temi complessi, compiuta in versi e a più voci).

Pubblicità

Gli elementi di matrice stilnovista

Alcune “spie” rintracciabili nei versi denunciano che, all’epoca di composizione …

… del testo, Dante ha già aderito allo Stilnovo. Di chiara matrice Stilnovista sono infatti:

– la designazione “cuori nobili” (che Dante riserva agli altri rimatori volgari);

– la rappresentazione di Amore come dio terribile e potentissimo, ispirata all’iconografia ovidiana di Amore, già ripresa da Guinizzelli.