Archivio testo: O voi che per la via d’amor passate

Dante Alighieri, O voi che per la via d’amor passate, parafrasi

DANTE ALIGHIERI

O VOI CHE PER LA VIA D’AMOR PASSATE

– PARAFRASI DEL TESTO –


Sonetto doppio o rinterzato, vale a dire caratterizzato dall’inserimento di un verso settenario dopo ogni verso dispari delle quartine e dopo ogni verso pari delle terzine, per cui lo schema risultante è AaBAaB AaBAaB CDdC DCcD.


O voi che per la via d’Amor passate
attendete e guardate
s’elli è dolore alcun, quanto ’l mio, grave;
e prego sol ch’audir mi sofferiate,
e poi imaginate
s’io son d’ogni tormento ostale e chiave.

[vv. 1 – 6]  Oh voi che transitate attraverso la via di Amore, fermatevi e guardate se esiste un dolore gravoso quanto il mio, e vi prego unicamente di sopportare di ascoltarmi e che poi immaginiate se io non sono forse la dimora (ostallo) e il custode (chiave) di ogni tormento.


Amor, non già per mia poca bontate,
ma per sua nobilitate,
mi pose in vita sì dolce e soave,
ch’io mi sentia dir dietro spesse fiate:
“Deo, per qual dignitate
così leggiadro questi lo core have?”

[vv. 7 – 12]  Amore, non certo per il mio scarso valore, ma per via della sua generosità, mi ha posto in uno stato di tale dolcezza e beatitudine che io mi sentivo spesse volte dir dietro: “Deh, per quale merito costui ha il cuore così lieto?”.


Or ho perduta tutta mia baldanza,
che si movea d’amoroso tesoro;
ond’io pover dimoro,
in guisa che di dir mi ven dottanza.

[vv. 13 – 16] Ora ho perduto tutta la mia sicurezza, che scaturiva dalla mia ricchezza d’amore (amoroso tesoro), per cui rimango povero al punto che ho timore anche solo di dirlo.

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Sì che volendo far come coloro
che per vergogna celan lor mancanza,
di fuor mostro allegranza,
e dentro da lo core struggo e ploro.

[vv. 17 – 20] Cosicché, volendo fare come coloro che per la vergogna nascondono i loro difetti, fuori esibisco allegria e dentro al cuore mi struggo e piango.