Archivio testo: Videro li occhi miei quanta pietate

Dante Alighieri, Videro li occhi miei quanta pietate, parafrasi

DANTE ALIGHIERI

VIDERO LI OCCHI MIEI QUANTA PIETATE

– PARAFRASI DEL TESTO –


Videro li occhi miei quanta pietate
era apparita in la vostra figura
quando guardaste li atti e la statura
ch’io faccio per dolor molte fiate.

[vv. 1 – 4]  I miei occhi videro quanta carità apparve sul vostro volto non appena guardaste i gesti e l’atteggiamento che io faccio spesse volte a causa del dolore.


Allor m’accorsi che voi pensavate
la qualità de la mia vita oscura,
sì che mi giunse ne lo cor paura
di dimostrar con li occhi mia viltate.

[vv. 5 – 8]  Allora mi accorsi che voi riflettevate sulla mia triste condizione di vita, e perciò nel cuore presi paura di mostrare attraverso gli occhi (cioè “col pianto”) il mio avvilimento (viltade).

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E tolsimi dinanzi a voi, sentendo
che si movean le lagrime del core,
ch’era sommosso da la vostra vista.

[vv. 9 – 11] E mi tolsi da davanti a voi, accorgendomi che dal cuore, commosso dalla vostra vista, ero indotto alle lacrime.


Io dicea poscia ne l’anima trista:
“Ben è con quella donna quello Amore
lo qual mi face andar così piangendo”.

[vv. 12 – 14] E più tardi dicevo nella mia mente addolorata: “Davvero con quella donna c’è Amore, quell’Amore che mi fa piangere continuamente”.