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Esempi di Assonanza

GLOSSARIO DI METRICA

ASSONANZA

– ESEMPI –



Significato:


Si chiama assonanza – da assonare, nel senso di “avere suono simile” – la rima imperfetta che si viene a creare tra due parole, quando all’identità delle vocali finali (a cominciare dalla vocale accentata), non si accompagna anche la piena identità della parte consonantica.

In altri termini, l’assonanza è l’uguaglianza delle sole vocali nella parte finale (cioè dopo la vocale accentata compresa) di due o più parole. E’ dunque una corrispondenza meno precisa della rima, perché non coinvolge le consonanti, ma si limita alle sole vocali.


Esempi di assonanza:


Esempio 1:


fienile – monile

è una rima

fienile – felice

è un’assonanza


Esempio 2:


vita – smarrita

è una rima

vita – mira

è un’assonanza

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Esempio 3:


parco – varco

è una rima

parco – saldo

è un’assonanza


Esempio 4:


Signore – splendore

è una rima

Signore – benedictione

è un’assonanza

(Francesco d’Assisi, dal Cantico di Frate Sole)


Esempio 5:


Terra – governa – herba

è un’assonanza

(Francesco d’Assisi, dal Cantico di Frate Sole)


Esempio 6:


mortale – il limitare

è un’assonanza

(G. Leopardi, da A Silvia)


Esempio 7:


capra – legata

è un’assonanza

(U. Saba, da La capra)


Esempio 8:


piove sui nostri volti silvani

è un’assonanza

(G. D’Annunzio, da La pioggia nel pineto)


Esempio 9:


laureati – acanti

è un’assonanza

(E. Montale, da I limoni)


Esempio 10:


buttat– compagno

è un’assonanza

(G. Ungaretti, da Veglia)