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Esempi di Similitudine

FIGURE RETORICHE

SIMILITUDINE

– ESEMPI –



Significato


La similitudine è un paragone esplicito, col quale si mettono a confronto due elementi che possiedono una o più caratteristiche in comune, attraverso il ricorso all’avverbio “come” o ad altre espressioni equivalenti.

In altri termini la similitudine non è altro che una comparazione, ricorrendo alla quale un poeta chiarisce un concetto riconducendolo a qualcosa di più noto.

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Esempi di similitudine:


Esempio 1:


I’ vo come colui ch’è fuor di vita,

che pare, a chi lo sguarda, ch’omo sia

fatto di rame o di pietra o di legno

Io mi aggiro come colui che è già morto, che a chi lo guarda sembra una statua di rame o di pietra o di legno.

(G. Cavalcanti, Tu m’hai sì piena)

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Esempio 2:


E qual è quei che volentieri acquista,

e giugne ‘l tempo che perder lo face,

che ‘n tutti suoi pensier piange e s’attrista;

tal mi fece la bestia senza pace,

che, venendomi ‘ncontro, a poco a poco

mi ripingneva là dove ‘l sol tace.

E quella bestia senza pace, la quale, venendomi incontro, a poco a poco mi spingeva di nuovo nell’oscurità, mi rese come colui che compra con piacere e poi giunge il giorno in cui perde tutto e piange e si addolora con tutto se stesso.


(D. Alighieri, Inferno X)

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Esempio 3:


Il tuo mattino è dolce e turbatore come i nidi delle cimase

Il tuo mattino provoca lo stesso dolce turbamento della vista dei nidi sotto le grondaie.


(E. Montale, Felicità raggiunta, si cammina)

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Esempio 4:


Si sta come

d’autunno

sugli alberi

le foglie

Si vive una condizione precaria come quella delle foglie degli alberi nella stagione autunnale.


(G. Ungaretti, Soldati)

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Esempio 5:


Cotesta età fiorita

è come un giorno d’allegrezza pieno

La giovinezza è come un giorno di gioia.


(G. Leopardi, Il sabato del villaggio)

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Esempio 6:


Trieste ha una scontrosa

grazia. Se piace,

è come un ragazzaccio aspro e vorace,

con gli occhi azzurri e mani troppo grandi

per regalare un fiore;

(U. Saba, Trieste)

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Esempio 7:


Giunse ad un rivo che parea cristallo,

ne le cui sponde un bel pratel fioria,

Giunse ad un torrente trasparente come cristallo, sulle cui rive fioriva un grazioso praticello.


(L. Ariosto, Orlando Furioso XXIII)

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Esempio 8:


la strada boschiva che pare

un gran corridoio nel verde.

(G. Gozzano, L’assenza)

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Esempio 9:


Sembra Talia se in man prende la cetra,

sembra Minerva se in mano prende l’asta;

Se prende in mano la cetra sembra Talia, se prende in mano la lancia, sembra Minerva.


(A. Poliziano, Stanze)

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Esempio 10:


E caddi come corpo morte cade

E caddi al suolo come morto


(D. Alighieri, Inferno V)

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Esempio 11:


Cosí come coloro che disegnano e’ paesi si pongano bassi nel piano a considerare la natura de’ monti e de’ luoghi alti, … similmente, a conoscere bene la natura de’ populi, bisogna essere principe, et a conoscere bene quella de’ principi, bisogna essere populare.

Nella stessa maniera in cui coloro che dipingono paesaggi si posizionano in basso, sulla pianura, per meglio vedere la natura dei monti e dei luoghi più alti, allo stesso modo per poter vedere chiaramente la natura dei popoli bisogna esserne a capo e per poter vedere chiaramente la natura dei principi bisogna stare tra il popolo.


(N. Machiavelli, Il principe)

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