Archivio testo: A ciascun'alma presa e gentil core

Figure Retoriche A ciascun’alma presa e gentil core

DANTE ALIGHIERI

A CIASCUN’ALMA PRESA E GENTIL CORE

– FIGURE RETORICHE –


PRIMA QUARTINA


A ciascun’alma presa, e gentil core,
nel cui cospetto ven lo dir presente,
in ciò che mi rescrivan suo parvente
salute in lor segnor, cioè Amore.

v. 1: PerifrasiAlma presa e gentil core = anima catturata (dall’amore) e cuore nobile, ossia la cerchia dei poeti stilnovisti, ai quali è indirizzato l’invito contenuto nel testo


v. 4: Apostrofesalute in lor Signor


v. 4: Personificazione di Amore.


SECONDA QUARTINA


Già eran quasi che atterzate l’ore
del tempo che onne stella n’è lucente,
quando m’apparve Amor subitamente
cui essenza membrar mi dà orrore.

v. 5: Neologismoatterzate = giunte alla loro terza parte


v. 6: Perifrasi > tempo che onne stella …: la notte


v. 7: Personificazione di Amore


v. 7: Anastrofe > m’apparve Amor subitamente = subitamente m’apparve amor


v. 8: Anastrofe > cui essenza membrar = membrar cui essenza


v. 9: Allitterazione di “r” > membrar mi dà orrore

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PRIMA TERZINA


Allegro mi sembrava Amor tenendo^
meo core in mano, e ne le braccia avea^
madonna involta in un drappo dormendo.

v. 9: AnastrofeAllegro mi sembrava Amor = Amor mi sembrava allegro


v. 9: Personificazione di Amor


vv. 9-10: Enjambement >  tenendo^meo core


vv. 10-11: Enjambementavea^madonna


SECONDA TERZINA


Poi la svegliava, e d’esto core ardendo
lei paventosa umilmente pascea:
appresso gir lo ne vedea piangendo.

v. 12: Enallage > ardendo = ardente


v. 13: Anastrofe > lei paventosa umilmente pascea = pascea umilmente lei paventosa


v. 14: Anastrofe > gir lo ne vedea piangendo = lo ne vedea gir piangendo: anastrofe.