Archivio testo: Amore e’l cor gentil sono una cosa

Parafrasi Amore e ’l cor gentil sono una cosa

DANTE ALIGHIERI

AMORE E’L COR GENTIL SONO UNA COSA

– PARAFRASI DEL TESTO –


Amore e ’l cor gentile sono una cosa è un sonetto sulla natura e la fenomenologia dell’amore, nel quale Dante riafferma i principi cardine della teoria amorosa Stilnovista enunciati da Guinizzelli nella canzone Al cor gentil rempaira sempre amore. Nella prima quartina Dante ripropone l’idea per cui amore e nobiltà d’animo non sono pensabili separatamente l’uno dall’altro, al punto da apparire un tutt’uno. Nella seconda quartina, con l’immagine del cuore come magione dell’Amore, precisa il rapporto indissolubile di “potenza/atto” che lega la nobiltà d’animo all’amore. Nelle terzine attribuisce alla donna il ruolo consueto di “motore” della trasformazione dell’amore da potenza in atto, e contestualmente descrive la meccanica della nascita del sentimento.


Amore e ’l cor gentil sono una cosa,

sì come il saggio in suo dittare pone,

e così esser l’un sanza l’altro osa

com’alma razional sanza ragione.

[vv. 1 – 4] Amore e cuore nobile sono un’unica cosa, così come afferma il saggio nei suoi versi (il saggio è Guido Guinizzelli e i versi a cui Dante allude sono quelli della canzone Al cor gentil rempaira sempre amore), e l’uno in mancanza dell’altro (ovvero amore in mancanza di un cuore gentile) non può esistere, nella stessa maniera in cui non può esistere l’anima razionale in assenza della ragione (la perifrasi sta a significare che sarebbe una contraddizione in termini immaginare amore in assenza di nobiltà di cuore).


Falli natura quand’è amorosa,

Amor per sire e ’l cor per sua magione,

dentro la qual dormendo si riposa

tal volta poca e tal lunga stagione.

[vv. 5 – 8] Li genera (ossia: genera cuore gentile e amore) la Natura, quando è in clima d’amore: Amore come signore e il cuore come sua dimora, nella quale egli (Amore) si riposa dormendo, talvolta per un breve periodo e talvolta più a lungo (ossia: Amore resta in potenza nel cuore nobile più o meno a lungo, finché non è risvegliato dalla vista della donna).

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Bieltate appare in saggia donna poi,

che piace a li occhi sì, che dentro al core

nasce un disio de la cosa piacente;

[vv. 9 – 11] Poi compare la bellezza di una donna nobile, che procura agli occhi un piacere tale, da far nascere nel cuore il desiderio della cosa da cui deriva il piacere (ossia: da far nascere nel cuore il desiderio della donna la cui bellezza ha dato piacere agli occhi).


e tanto dura talora in costui,

che fa svegliar lo spirito d’Amore.

E simil face in donna omo valente.

[vv. 12 – 14] E talvolta, tale piacere dura sufficientemente a lungo nel cuore (in costui), da far risvegliare lo spirito d’Amore. E un identico effetto produce in una donna un uomo nobile.