Archivio testo: Deh spiriti miei quando mi vedete

Parafrasi Deh spiriti miei quando mi vedete

GUIDO CAVALCANTI

DEH SPIRITI MIEI QUANDO MI VEDETE

– dal CANZONIERE –

– PARAFRASI DEL TESTO –

Versi 1 – 4

Deh, spiriti miei, quando mi vedete

con tanta pena, come non mandate

fuor della mente parole adornate

di pianto, dolorose e sbigottite?

[vv. 1 – 4] O miei spiriti, quando mi vedete così sconvolto dal dolore, come è possibile che non facciate uscire dalla mia anima parole mescolate di pianto, addolorate e spaventate?

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Versi 5 – 8

Deh, voi vedete che ’l core ha ferite

di sguardo e di piacer e d’umiltate:

deh, i’ vi priego che voi ’l consoliate

che son da lui le sue vertù partite.

[vv. 5 – 8] Ahimé! Voi (ancora rivolto ai propri spiriti vitali) riuscite a vedere che il mio cuore porta le ferite arrecategli dallo sguardo (dallo sguardo della donna amata), dalla bellezza (di piacer, per metonimia: l’effetto per la causa) e dall’umiltà (dall’atteggiamento modesto della donna amata): io vi prego che lo confortiate (ossia “che confortiate il cuore”), perché le sue forze lo hanno quasi del tutto abbandonato.

Versi 9 – 11

I’ veggo a luï spirito apparire

alto e gentile e di tanto valore,

che fa le sue vertù tutte fuggire.

[vv. 9 – 11] Io vedo comparire di fronte a lui (di fronte al cuore) uno spirito eminente e nobile, e a tal punto potente (lo spirito in questione è ovviamente “Amore”), da far sì che tutte le forze lo abbandonino.

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Versi 12 – 14

Deh, i’ vi priego che deggiate dire

a l’alma trista, che parl’ in dolore,

com’ ella fu e fie sempre d’Amore.

[vv. 12 – 14] Io vi prego affinché diciate alla mia anima sconsolata di spiegare accoratamente (in dolore) come essa sia sempre stata e sarà sempre serva d’Amore.