Archivio testo: Se' tu colui c'hai trattato sovente

Parafrasi Se’ tu colui c’hai trattato sovente

DANTE ALIGHIERI

SE’ TU COLUI C’HAI TRATTATO SOVENTE

– PARAFRASI DEL TESTO –


Il sonetto Se’ tu colui c’hai trattato sovente fa parte di una coppia di componimenti la cui composizione, nella finzione narrativa della Vita Nuova, si lega alla notizia della morte del padre di Beatrice. Nel primo sonetto del dittico – Voi che portate la sembianza umile – Dante si rivolge ad un gruppo di nobili donne, di ritorno dalla visita in casa del defunto, e le interroga sulle condizioni dell’amata. In questo sonetto Dante immagina la risposta delle donne gentili, le quali riferiscono sullo stato di indescrivibile dolore in cui si trova Beatrice.


Se’ tu colui c’hai trattato sovente
di nostra donna, sol parlando a nui?
Tu risomigli a la voce ben lui,
ma la figura ne par d’altra gente.

[vv. 1 – 4] “Sei forse tu colui che ha spesso celebrato la nostra donna (Beatrice), rivolgendoti esclusivamente a noi (parlano le donne gentili, interlocutore abituale ed esclusivo delle nove rime)? Dalla voce sembreresti proprio lui, ma l’aspetto appare quello di un’altra persona”.

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E perché piangi tu sì coralmente,
che fai di te pietà venire altrui?
Vedestù pianger lei, che tu non pui
punto celar la dolorosa mente?

[vv. 5 – 8] “E perché piangi in maniera così accorata, da suscitare compassione negli altri? Hai forse visto piangere lei (Beatrice), per cui non riesci in alcun modo a nascondere lo straziante ricordo (la dolorosa mente)?”.


Lascia piangere noi e triste andare
(e fa peccato chi mai ne conforta),
che nel suo pianto l’udimmo parlare.

[vv. 9 – 11] “Lasciaci piangere e avanzare addolorate (e sbaglia chi provi a confortarci), perché noi abbiamo sentito le sue parole rotte dal pianto (le parole di Beatrice in lutto per la morte del padre)”.

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Ell’ha nel viso la pietà sì scorta,
che qual l’avesse voluta mirare
sarebbe innanzi lei piangendo morta.

[vv. 12 – 14] “Ella porta nello sguardo un dolore così evidente, che quella di noi che avesse provato a guardarla, le sarebbe morta davanti, tra le lacrime”.