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Riassunto Avventura davanti al televisore di Gianni Rodari

GIANNI RODARI

AVVENTURA DAVANTI AL TELEVISORE

dai RACCONTI

RIASSUNTO

È sera e il dottor Verucci, un impiegato di un ufficio imprecisato, torna a casa dal lavoro, ansioso di lasciarsi il mondo alle spalle e rilassarsi in solitudine davanti al televisore.

Appena acceso l’apparecchio però, nella stanza compare l’annunciatrice televisiva. Verucci, geloso della propria privacy e della propria solitudine, protesta e chiede alla signorina di tornare all’interno dello schermo. La giovane insiste per restare e comincia la lettura delle notizie.

Appena viene letta la notizia dell’evasione di un detenuto dal carcere di Reading, in Inghilterra, anche l’evaso fa la sua apparizione nel salotto di Verucci. Verucci riprende a protestare, ma il criminale non si cura dei suoi reclami, e anzi, impertinentemente, pretende che il padrone di casa gli offra da bere.

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Finito il battibecco tra Verucci e il bandito, l’annunciatrice riprende la lettura delle notizie, e immediatamente nella stanza compare un ulteriore personaggio, il generale delle truppe “semantiche” Bolo, capo delle operazioni militari contro la Planàvia.

Verucci fuori di sé per l’irritazione sbraita e minaccia di chiamare ogni genere di forza dell’ordine, mentre nel frattempo, nel suo salotto, la baraonda cresce con l’apparizione di eserciti di soldati, gruppi di uomini politici, masse di operai in sciopero, aerei, ecc.

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A questo punto Rodari colloca in sequenza tre finali alternativi:

Nel primo finale arrivano le forze dell’ordine e provvedono a sgomberare l’abitazione di Verucci, portando tutti in prigione.

Nel secondo finale Verucci, spegnendo il televisore riesce da solo a liberarsi degli ospiti indesiderati e a riprendersi la propria tranquillità.

Il terzo finale esplicita la morale del racconto: dalla sua serata rovinata Verucci comprende che non è possibile lasciarsi alle spalle le sofferenze del mondo semplicemente chiudendo la porta di casa dietro di sé.