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Riassunto Barbablù

CHARLES PERRAULT

BARBABLÙ

da LES CONTES DE MA MÈRE L’OYE

RIASSUNTO

Riassunto breve

Barbablù è uno uomo molto ricco, ma ha un aspetto spaventoso per via della barba di colore blu, e le sue molte mogli sono tutte scomparse misteriosamente. Nonostante questi impedimenti, Barbablù riesce a persuadere la figlia di una sua vicina sposarsi con lui: così, celebrate le nozze, la fanciulla va a vivere nella casa di Barbablù. Dopo poco l’uomo parte per un viaggio di lavoro, ma prima ingiunge alla sposa di non aprire una precisa stanza della loro dimora, della quale le lascia tuttavia le chiave. Durante l’assenza di Barbablù la fanciulla cede alla curiosità ed apre la porta, scoprendo all’interno della stanza i corpi senza vita delle precedenti mogli del marito. Trasalendo, alla fanciulla cade di mano la chiave con cui ha aperto la porta e questa si macchia di sangue. Riusciti vani gli sforzi di pulire la macchia, Barbablù al suo ritorno scopre che il divieto da lui posto è stato infranto, quindi si appresta ad uccidere anche la nuova sposa. La fanciulla, però, con l’aiuto della sorella, riesce a far sì che i suoi fratelli la raggiungano prima che venga uccisa ed uccidano invece Barbablù. Rimasta vedova, la fanciulla resta erede di tutta la ricchezza di Barbablù, con la quale assicura una vita agiata a sé, alla sorella che l’ha salvata e ai fratelli.

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Riassunto dettagliato

Barbablù è una fiaba scritta dall’autore francese Charles Perrault e pubblicata nel 1697, all’interno della raccolta Les Contes de ma mère l’Oye, nella prima versione della raccolta, intitolata Histoires ou contes du temps passé.

La favola, nelle intenzioni di Perrault, è un racconto pedagogico sulla curiosità punita, valevole come monito ai lettori a non lasciarsi trascinare dall’eccessiva curiosità. La morale della favola è esplicitata dallo stesso Perrault che dice: Da questo racconto, che risale al tempo delle fate, si potrebbe imparare che la curiosità, soprattutto quando è spinta troppo, spesso e volentieri ci porta addosso qualche malanno.

Barbablù è un uomo molto ricco, ha case bellissime in città e in campagna, vasellame d’oro e d’argento, suppellettili ricamate e beni cospicui.

Tuttavia il suo aspetto spiacevole – dovuto alla barba di colore blu – e il fatto che tutte le sue mogli siano scomparse misteriosamente, impediscono che egli ottenga il consenso alle nozze dalle due fanciulle, figlie di una sua vicina, che egli avrebbe scelto come sue possibili spose.

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Al fine di farsi benvolere, Barbablù organizza per le fanciulle, la madre e i loro amici, delle giornate di svago in una sua villa; e grazie ai mezzi di cui Barbablù dispone, queste giornate riescono così piacevoli per tutti, che una delle due fanciulle si persuade a sposare l’uomo.

Quand’è trascorso meno di un mese dalle nozze, Barbablù convoca la sua novella sposa e la informa che un viaggio di lavoro lo porterà via per qualche giorno; quindi l’uomo invita la giovane a invitare le sue amiche perché le tengano compagnia e le mostra, una per una, le chiavi di tutti gli ambienti della casa, delle teche, dei guardaroba.

Nell’ambito di questa conversazione, però, Barbablù vieta in maniera tassativa alla giovane di accedere ad una precisa stanza che si trova al pianterreno. Ingiunto il divieto, l’uomo lascia tuttavia alla sposa la chiave per aprire la porta proibita, come a volerla sottoporre ad una prova; quindi parte.

Nell’ultimo giorno di assenza di Barbablù la sposa, vinta dalla curiosità, abbandona le amiche giunte per tenerle compagnia, e corre ad aprire la porta proibita. Varcata la soglia, la fanciulla scopre il macabro spettacolo dei cadaveri delle precedenti mogli di Barbablù, e trasalendo, la chiave della porta le cade di mano e si macchia di sangue.

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Riusciti vani gli sforzi della giovane di rimuovere la macchia di sangue dalla chiave, quella stessa sera ritorna Barbablù e dalla chiave macchiata di sangue, scopre che il divieto da lui posto è stato infranto.

Barbablù informa la sposa che egli punirà con la morte la sua infrazione e le concede qualche attimo di raccoglimento prima dell’esecuzione.

La giovane, disperata, approfitta del tempo che le è stato concesso per far sapere a sua sorella Anna, ancora ospite nella villa di Barbablù, di correre nella torre più alta della dimora e cercare di accelerare, per mezzo di segnali, l’arrivo dei loro fratelli, in viaggio verso la casa.

L’operazione riesce, i fratelli delle due fanciulle uccidono Barbablù e la giovane, rimasta vedova, eredita tutta la ricchezza del suo ex marito.