Archivio testo: Il libro della memoria e la prima apparizione di Beatrice

Riassunto Il libro della memoria

DANTE ALIGHIERI

IL LIBRO DELLA MEMORIA

da LA VITA NUOVA

RIASSUNTO

Il primo capitolo della Vita Nuova svolge la funzione di Proemio dell’opera, ossia contiene quelle informazioni preliminari alla lettura, che l’autore vuole comunicare al lettore prima che questo si addentri nel libro.

Queste informazioni nel caso della Vita Nuova sono essenzialmente due, e riguardano:

1. il carattere autobiografico dell’opera;

2. l’ambito cronologico “giovanile” dei fatti narrati.

Tuttavia questi due dati non vengono semplicemente dichiarati da Dante, bensì espressi per mezzo di una prolungata metafora attinta dal mondo librario e letterario e fondata sull’analogia tra il lavoro dello scrittore di un’opera autobiografica, che legge nella propria memoria e trascrive sulla pagina e il lavoro dell’amanuense, che legge sul modello e copia sull’esemplare che sta realizzando.

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Il testo del capitolo è brevissimo ed è il seguente:

In quella parte del libro de la mia memoria, dinanzi a la quale poco si potrebbe leggere, si trova una rubrica la quale dice: Incipit vita nova. Sotto la quale rubrica io trovo scritte le parole le quali è mio intendimento d’assemplare in questo libello; e se non tutte, almeno la loro sentenzia.

In quella parte del libro della mia memoria prima della quale si potrebbe leggere assai poco (con queste parole Dante lascia intendere che la “parte del libro” a cui si riferisce è quella che conserva i ricordi della fanciullezza, più indietro dei quali c’è ben poco nella memoria di ogni uomo), si trova una rubrica (rubrica = nei manoscritti medievali indica il titolo di un capitolo, generalmente scritto in rosso. Il vocabolo deriva dal latino ruber = rosso), che recita: “Incipit Vita Nova” (ovvero: “qui comincia la vita nuova”). Sotto questa rubrica io trovo scritte le parole che ho intenzione di ricopiare (assemplare = ricopiare) in questo breve libro,e se non tutte, per lo meno la parte fondamentale di esse (sentenzia = nel lessico letterario medievale si chiama sentenza il sunto di un testo, oppure il significato sostanziale di un discorso).