Archivio testo: A tale told by an idiot

Riassunto in italiano A tale told by an idiot

WILLIAM SHAKESPEARE

A TALE TOLD BY AN IDIOT

– da MACBETH – ACT V, SCENE V –

– RIASSUNTO IN ITALIANO –
ANTEFATTO DEL BRANO

Infiammato d’ambizione da una profezia che ha ricevuto da tre streghe, che gli hanno predetto di essere destinato a diventare re di Scozia, il valoroso generale e barone scozzese Macbeth uccide nel sonno il suo re durante una notte in cui costui è ospite nel suo castello. Quindi, grazie alla complicità della propria moglie, l’ambiziosa Lady Macbeth, sua confidente e consigliera, Macbeth riesce a far ricadere la colpa dell’omicidio sulle guardie del sovrano, e ottiene la corona. A questo punto, però, Macbeth comincia ad essere tormentato in maniera sempre più profonda dal suo misfatto, e perde la pace dell’animo. Torturato dal pensiero che la sua corona possa essere insidiata, e convinto che eliminare quelli che egli crede i suoi potenziali rivali possa restituirgli la quiete, Macbeth sparge altro sangue. I nuovi delitti, tuttavia, precipitano Macbeth in uno stato di sempre maggiore lacerazione, fino a che il suo animo non è più in grado di risollevarsi. A questo punto la situazione precipita, e comincia a consumarsi la tragedia: mentre Macbeth, schiacciato dal peso dei suoi crimini, è sempre più isolato, tormentato e farneticante, Lady Macbeth, consumata dai rimorsi e dall’infelicità, perde la ragione e muore. La scena contenuta nel testo A tale told by an idiot si inserisce a questo punto della vicenda e riporta le parole che Macbeth pronuncia quando viene raggiunto dalla notizia che Lady Macbeth è morta.

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RIASSUNTO DEL BRANO

Il testo si articola in due brevi segmenti. Nella prima parte (versi 1-9) Macbeth, mentre si trova in una stanza del castello di Dunsinane in compagnia dello scudiero Seyton, sente risuonare per l’edificio un grido di donne. Lo scudiero esce dalla stanza per andare a vedere cosa sia stato a provocare il clamore. Il protagonista, restando solo, esprime in forma di monologo alcune amare considerazioni su come egli sia ormai a tal punto abituato a vivere tra pensieri sinistri e atroci, da non avere più alcun alcun sussulto nell’udire pianti e grida. Quindi Seyton rientra, e informa Macbeth che Lady Macbeth è morta. Inizia qui la seconda parte del testo (versi 10-23), nella quale Macbeth commenta il decesso della moglie con parole che esprimono la sua cinica rassegnazione di fronte all’inesorabilità del trascorrere del tempo e del compiersi del destino, in un quadro di pensiero in cui la vita umana è solo un gioco senza significato (a tale told by an idiot signifyng nothing), in cui il futuro è comunque già scritto (come insegnano le profezie delle tre streghe), e in cui la convinzione dell’uomo di poter determinare la propria sorte non è altro che una futile illusione.