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Riassunto Pelle d’Asino

CHARLES PERRAULT

PELLE D’ASINO

da LES CONTES DE MA MÈRE L’OYE

RIASSUNTO

Un re e una regina conducono una vita straordinariamente felice, hanno una sola figlia che amano e che li ama, una corte che vive in armonia, ed un asino fatato che ogni mattina fa trovare il proprio giaciglio di  paglia ricoperto di monete d’oro.

La sfortuna però si abbatte su questo incanto: la regina si ammala e presto si riduce in punto di morte; prima di morire, la regina fa promettere al re suo marito che egli si risposerà solo nel caso in cui trovi una donna più bella di lei, quindi, ricevuta la promessa, la donna si spegne.

Per qualche tempo il re valuta le fanciulle in età da matrimonio che gli si offrono come spose, ma non trova nessuna che sia all’altezza della moglie defunta. Poi, come colto da una sorta di follia, matura l’idea di sposare la propria figlia: l’unica giovane in grado di rivaleggiare con la madre in fatto di bellezza.

La fanciulla, consigliata da una fata sua madrina, pone al padre, come condizioni per le nozze, una serie di prove apparentemente impossibili da superare: la confezione di tre abiti rispettivamente del colore dell’aria, della luna e del sole. Contrariamente alle aspettative, però, il re riesce ad ottenere dai suoi artigiani gli abiti richiesti.

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Come ultima risorsa, allora, la fanciulla chiede al padre di sacrificare per lei il suo asino fatato, e di concederle in dono la sua pelle; di nuovo, contro ogni attesa, il re uccide l’animale e soddisfa il desiderio della figlia.

Riuscito vano ogni espediente, la fanciulla fugge dalla corte e si rifugia in una fattoria appartenente ad un altro re; qui, chiamata da tutti “Pelle d’Asino” – per la pelliccia con cui si copre costantemente per non essere riconosciuta – si occupa degli animali da cortile.

Per un incantesimo della fata madrina, tuttavia, la fanciulla può disporre, quando lo vuole, della cassetta contenente i propri trucchi, i gioielli e gli abiti da principessa; così, in occasione delle feste, quando nessuno la vede, la fanciulla riveste i suoi panni di principessa, riappropriandosi della sua vita più autentica, poi, finita la festa, rimette i panni della contadina coperta da una pelle d’asino e torna alle sue umili mansioni.

Un giorno, mentre indossa i suoi abiti da principessa, la fanciulla viene vista, senza che se ne accorga, dal figlio del re del luogo, il quale si innamora di lei tanto intensamente da ammalarsi.

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Incalzato dalla madre perché riveli l’origine della sua malattia, il principe chiede un dolce fatto da Pelle d’Asino.

Ricevuto l’ordine di preparare un dolce per il principe, la fanciulla procede all’esecuzione, ma mentre è intenta nella preparazione, un anello le cade e si perde nell’impasto. Trovato dal principe, l’anello rafforza in lui l’amore per la fanciulla, così, quando viene di nuovo incalzato dai genitori perché riveli di chi sia innamorato, il giovane si dichiara intenzionato a sposare non altri, se non la fanciulla a cui calzi l’anello di cui egli è in possesso.

Dopo che tutte le fanciulle del regno si sono sottoposte senza successo alla prova dell’anello, viene convocata anche Pelle d’Asino; e quando la giovane mostra da sotto la pelle dell’asino la propria mano candida e affusolata, viene da tutti riconosciuta per essere una principessa. Re e regina, perciò, acconsentono alle nozze.

Il giorno delle nozze, tra gli altri invitati, arriva anche il padre della principessa che, ormai rinsavito dalla sua folle ossessione, approva con animo lieto il matrimonio della figlia.