Archivio testo: A mad tea party

Traduzione A mad tea party

LEWIS CARROLL

A MAD TEA PARTY

– da ALICE’S ADVENTURES IN WONDERLAND – Chapter 7 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

There was a table set out under a tree in front of the house, and the March Hare and the Hatter were having tea at it: a Dormouse was sitting between them, fast asleep, and the other two were using it as a cushion, resting their elbows on it, and talking over its head. ‘Very uncomfortable for the Dormouse,’ thought Alice; ‘only, as it’s asleep, I suppose it doesn’t mind.’

Sotto un albero, di fronte alla casa, c’era una tavola apparecchiata, e la Lepre Marzolina ed il Cappellaio vi stavano prendendo il tè: un Ghiro, profondamente addormentato, stava seduto fra loro, e gli altri due se ne stavano servendo come (se fosse) un cuscino, appoggiando i propri gomiti su di lui, e conversando sopra il suo capo. “Molto spiacevole per il Ghiro,” pensò Alice, “però, visto che dorme, immagino che non ci badi.”

The table was a large one, but the three were all crowded together at one corner of it: ‘No room! No room!’ they cried out when they saw Alice coming. ‘There’s plenty of room!’ said Alice indignantly, and she sat down in a large arm-chair at one end of the table.

La tavola era spaziosa, eppure i tre stavano tutti ammassati insieme a un angolo di essa: “Non (c’è) posto! Non (c’è) posto!” gridarono quelli, quando videro Alice avvicinarsi. “C’è un sacco di posto!” disse Alice con indignazione, e si mise a sedere su un’ampia poltrona (posta) ad un’estremità della tavola.

‘Have some wine,’ the March Hare said in an encouraging tone. Alice looked all round the table, but there was nothing on it but tea. ‘I don’t see any wine,’ she remarked. ‘There isn’t any,’ said the March Hare.

“Prenda del vino,” disse la Lepre Marzolina in tono incoraggiante. Alice guardò dappertutto sulla tavola, ma su di essa non c’era niente, se non tè. “Non vedo vino,” osservò. “Non ce n’è affatto,” affermò la Lepre Marzolina.

‘Then it wasn’t very civil of you to offer it,’ said Alice angrily. ‘It wasn’t very civil of you to sit down without being invited,’ said the March Hare. ‘I didn’t know it was your table,’ said Alice; ‘it’s laid for a great many more than three.’

“E allora non è stato molto cortese, da parte sua, offrirlo,” disse Alice con sdegno. “(Come) non è stato molto cortese, da parte sua, sedersi senza essere invitata,” rispose la Lepre Marzolina. “Non sapevo che questa fosse la sua tavola,” disse Alice, “è imbandita per molti di più che per tre (persone).”

‘Your hair wants cutting,’ said the Hatter. He had been looking at Alice for some time with great curiosity, and this was his first speech. ‘You should learn not to make personal remarks,’ Alice said with some severity; ‘it’s very rude.’

“I suoi capelli hanno bisogno di essere tagliati,” disse il Cappellaio. Egli era rimasto ad osservare Alice per un po’ di tempo, con molta curiosità, e le sue prime parole furono queste (lett.: “questo fu il suo primo intervento”). “Lei dovrebbe imparare a non fare commenti (su cose) personali,” disse Alice con una certa severità: “Ciò è molto maleducato.”

The Hatter opened his eyes very wide on hearing this; but all he said was, ‘Why is a raven like a writing-desk?’. ‘Come, we shall have some fun now!’ thought Alice. ‘I’m glad they’ve begun asking riddles.—I believe I can guess that,’ she added aloud.

Il Cappellaio spalancò enormemente gli occhi, all’udire queste parole (lett.: “questo”); ma tutto ciò che disse fu : “Perché un corvo è simile a uno scrittoio?”. “Ecco, ora ci divertiremo (lett.: “ora avremo un po’ di divertimento”)!” pensò Alice. “Sono lieta che abbiano cominciato a fare indovinelli – Questo, credo di poterlo indovinare!”, soggiunse ad alta voce.

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‘Do you mean that you think you can find out the answer to it?’ said the March Hare. ‘Exactly so,’ said Alice. ‘Then you should say what you mean,’ the March Hare went on.

“Intende dire che crede di essere capace di trovare la risposta ad esso?” disse la Lepre Marzolina. “Proprio così,” affermò Alice. “Ebbene, lei dovrebbe dire quello che intende (ossia: “lei dovrebbe spiegare che cosa intende dire”)” disse la Lepre Marzolina.

‘I do,’ Alice hastily replied; ‘at least—at least I mean what I say—that’s the same thing, you know.’ ‘Not the same thing a bit!’ said the Hatter. ‘You might just as well say that “I see what I eat” is the same thing as “I eat what I see”!’

“Sì, lo faccio già” riprese in fretta Alice; “o almeno – almeno, io intendo quello che dico – ed è la stessa cosa, capite.”. “(Non è) neanche un po’ la stessa cosa!” disse il Cappellaio. “Varrebbe a dire che (lett.: “tu potresti dire altrettanto che”) “Vedo ciò che mangio” è la stessa cosa di “Mangio ciò che vedo”?”

‘You might just as well say,’ added the March Hare, ‘that “I like what I get” is the same thing as “I get what I like”!’ ‘You might just as well say,’ added the Dormouse, who seemed to be talking in his sleep, ‘that “I breathe when I sleep” is the same thing as “I sleep when I breathe”!’

“Varrebbe anche a dire,” aggiunse la Lepre Marzolina, “che “Mi piace ciò che prendo” è la stessa cosa di “Prendo ciò che mi piace”?”. “Varrebbe anche a dire,” aggiunse il Ghiro, che sembrava stesse parlando nel sonno, “che “Respiro quando dormo” è la stessa cosa di “Dormo quando respiro”!”.

‘It is the same thing with you,’ said the Hatter, and here the conversation dropped, and the party sat silent for a minute, while Alice thought over all she could remember about ravens and writing-desks, which wasn’t much. The Hatter was the first to break the silence. ‘What day of the month is it?’ he said, turning to Alice: he had taken his watch out of his pocket, and was looking at it uneasily, shaking it every now and then, and holding it to his ear.

“Per te, è la stessa cosa” disse il Cappellaio, e qui la conversazione cadde, e il gruppo stette seduto in silenzio per un momento, mentre Alice pensò a tutto ciò che riusciva a ricordarsi sui corvi e sugli scrittoi, che non era molto. Il Cappellaio fu il primo a rompere il silenzio. “Che giorno del mese è?” disse, volgendosi ad Alice: egli aveva tirato fuori dal taschino il suo orologio, e lo stava guardando nervosamente, scuotendolo di tanto in tanto, e accostandolo al proprio orecchio.

Alice considered a little, and then said ‘The fourth.’ ‘Two days wrong!’ sighed the Hatter. ‘I told you butter wouldn’t suit the works!’ he added looking angrily at the March Hare. ‘It was the best butter,’ the March Hare meekly replied.

Alice rifletté un poco, e poi rispose: “Il quarto (giorno del mese).” “Impreciso di due giorni!” sospirò il Cappellaio. “Ti avevo detto che il burro non avrebbe fatto bene ai meccanismi!” aggiunse, guardando con collera in direzione della Lepre Marzolina. “Era il burro migliore” replicò sommessamente la Lepre Marzolina.

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‘Yes, but some crumbs must have got in as well,’ the Hatter grumbled: ‘you shouldn’t have put it in with the bread-knife.’ The March Hare took the watch and looked at it gloomily: then he dipped it into his cup of tea, and looked at it again: but he could think of nothing better to say than his first remark, ‘It was the best butter, you know.’

“Sì, ma devono esserci finite dentro anche delle briciole di pane,” brontolò il Cappellaio: “non avresti dovuto metterlo dentro con il coltello del pane”. La Lepre Marzolina prese l’orologio e lo guardò sconsolatamente: poi, lo intinse nella sua tazza di tè e lo guardò ancora: ma non riuscì a pensare a niente di meglio da dire, della sua iniziale osservazione: “Era il burro migliore, sapete.”

Alice had been looking over his shoulder with some curiosity. ‘What a funny watch!’ she remarked. ‘It tells the day of the month, and doesn’t tell what o’clock it is!’ ‘Why should it?’ muttered the Hatter. ‘Does your watch tell you what year it is?’ ‘Of course not,’ Alice replied very readily: ‘but that’s because it stays the same year for such a long time together.’

Alice (intanto) era stata a guardare oltre la sua spalla con una certa curiosità. Commentò: “Che bizzarro orologio! Indica il giorno del mese, e non dice che ora è!”. “Perché dovrebbe?” borbottò il Cappellaio. “(Forse) il suo orologio le dice che anno è?”. “Naturalmente no,” rispose molto prontamente Alice: “ma è a causa del fatto che rimane lo stesso anno per molto tempo di fila.”

‘Which is just the case with mine,’ said the Hatter. Alice felt dreadfully puzzled. The Hatter’s remark seemed to have no sort of meaning in it, and yet it was certainly English. ‘I don’t quite understand you,’ she said, as politely as she could.

“E ciò è appunto il caso del mio (ossia: “e il mio orologio fa lo stesso”),” disse il Cappellaio. Alice si sentì terribilmente disorientata. Pareva che l’osservazione del Cappellaio non avesse in sé alcun senso di sorta, eppure era sicuramente inglese (ossia: “eppure egli parlava correttamente l’inglese”). “Non la comprendo bene,” disse lei, quanto più delicatamente poté.

‘The Dormouse is asleep again,’ said the Hatter, and he poured a little hot tea upon its nose. The Dormouse shook its head impatiently, and said, without opening its eyes, ‘Of course, of course; just what I was going to remark myself.’ ‘Have you guessed the riddle yet?’ the Hatter said, turning to Alice again.

“Il Ghiro si è di nuovo addormentato,” disse il Cappellaio, e gli versò un po’ di tè bollente sul naso. Il Ghiro scosse la testa con impazienza, e, senza aprire i suoi occhi, disse: “Naturalmente, naturalmente! Appunto quello che stavo per rimarcare io stesso”. “Ha già indovinato l’indovinello?” disse il Cappellaio, volgendosi ancora ad Alice.

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‘No, I give it up,’ Alice replied: ‘what’s the answer?’ ‘I haven’t the slightest idea,’ said the Hatter. ‘Nor I,’ said the March Hare.

“No, mi arrendo,” replicò Alice: “Qual è la risposta?”. “Non ne ho la minima idea,” disse il Cappellaio. “Nemmeno io,” disse la Lepre Marzolina.

Alice sighed wearily. ‘I think you might do something better with the time,’ she said, ‘than waste it in asking riddles that have no answers.’ ‘If you knew Time as well as I do,’ said the Hatter, ‘you wouldn’t talk about wasting it. It’s him.’

Alice sospirò in maniera annoiata, e disse: “Credo che voi dovreste impiegare un po’ meglio il tempo, invece che perderlo proponendo indovinelli che non hanno soluzioni”. “Se lei conoscesse il Tempo così bene come lo conosco io,” rispose il Cappellaio, “non parlerebbe di perdita di tempo (lett.: “non parlerebbe del perderlo”). Si tratta di lui (ossia: “Non si tratta di me, ma di lui”).”

‘I don’t know what you mean,’ said Alice. ‘Of course you don’t!’ the Hatter said, tossing his head contemptuously. ‘I dare say you never even spoke to Time!’ ‘Perhaps not,’ Alice cautiously replied: ‘but I know I have to beat time when I learn music.’

“Non so che cosa lei intenda,” disse Alice. “Certo che non lo sa!” disse il Cappellaio, scrollando il suo capo con sdegno. “Scommetto (lett.: “Oso dire”) che lei non ha neppure mai parlato con il Tempo!”. “Probabilmente no,” rispose prudentemente Alice; “ma so che devo battere il tempo quando imparo la musica.”

‘Ah! that accounts for it,’ said the Hatter. ‘He won’t stand beating. Now, if you only kept on good terms with him, he’d do almost anything you liked with the clock. For instance, suppose it were nine o’clock in the morning, just time to begin lessons: you’d only have to whisper a hint to Time, and round goes the clock in a twinkling! Half-past one, time for dinner!’

“Ah! Questo spiega tutto,” disse il Cappellaio. “Egli non sopporta di essere battuto. Ora, se solo lei intrattenesse dei buoni rapporti con lui, egli farebbe con l’orologio più o meno qualsiasi cosa lei desideri. Per esempio, supponga che siano le nove di mattina, proprio l’ora di incominciare le lezioni: lei dovrebbe soltanto bisbigliare un’allusione al Tempo, e, in un batter d’occhio, l’orologio girerebbe! L’una e mezza: ora di pranzo!”

(‘I only wish it was,’ the March Hare said to itself in a whisper.) ‘That would be grand, certainly,’ said Alice thoughtfully: ‘but then—I shouldn’t be hungry for it, you know.’ ‘Not at first, perhaps,’ said the Hatter: ‘but you could keep it to half-past one as long as you liked.’

(“Vorrei tanto che fosse (così),” bisbigliò tra sé e sé la Lepre Marzolina.) “Ciò sarebbe magnifico, davvero,” disse Alice, pensierosa: “ma a quell’ora… io non sarei affamata, capisce”. “Forse no, all’inizio,” disse il Cappellaio: “ma lei potrebbe tenerlo (fermo) all’una e mezza, tanto a lungo quanto vorrebbe.”

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‘Is that the way you manage?’ Alice asked. The Hatter shook his head mournfully. ‘Not I!’ he replied. ‘We quarrelled last March—just before he went mad, you know—’ (pointing with his tea spoon at the March Hare,) ‘—it was at the great concert given by the Queen of Hearts, and I had to sing:

“È questo il modo in cui fa lei?” domandò Alice. Il Cappellaio scosse il capo mestamente, e ribatté: “Io no! Abbiamo bisticciato, lo scorso marzo – appena prima che egli divenisse matto, sa …” (indicando col suo cucchiaino la Lepre Marzolina), “… fu al gran concerto dato dalla Regina di Cuori, e io dovetti cantare:

“Twinkle, twinkle, little bat! How I wonder what you’re at!”

“Sbatti, sbatti (le ali), piccolo pipistrello! Io mi chiedo proprio dove tu vada!”.

You know the song, perhaps?’ ‘I’ve heard something like it,’ said Alice. ‘It goes on, you know,’ the Hatter continued, ‘in this way:—

“Forse lei conosce la canzone?”. “Ho sentito qualche cosa di simile,” rispose Alice. “Va avanti, sa,”continuò il Cappellaio “in questo modo”: –

“Up above the world you fly, Like a tea-tray in the sky. Twinkle, twinkle—’

“In alto, sopra il mondo su cui voli, come un vassoio da té nel cielo. Sbatti, sbatti!”.

Here the Dormouse shook itself, and began singing in its sleep ‘Twinkle, twinkle, twinkle, twinkle—’ and went on so long that they had to pinch it to make it stop. ‘Well, I’d hardly finished the first verse,’ said the Hatter, ‘when the Queen jumped up and bawled out, “He’s murdering the time! Off with his head!”’

A questo punto, il Ghiro si scosse, e cominciò a cantare nel sonno: “Sbatti, sbatti, sbatti, sbatti!” e andò avanti tanto a lungo, che dovettero dargli dei pizzicotti per farlo smettere. “Ebbene, avevo a stento finito di cantare il primo verso,” disse il Cappellaio, “quando la Regina saltò su e strillò: “Egli sta ammazzando il tempo! Tagliategli la testa!” (lett.: “Via la sua testa”!).

‘How dreadfully savage!’ exclaimed Alice. ‘And ever since that,’ the Hatter went on in a mournful tone, ‘he won’t do a thing I ask! It’s always six o’clock now.’

“Quanta terribile ferocia!” esclamò Alice. “E poi, da quel momento,” continuò in tono mesto il Cappellaio, “(il Tempo) non ha più voluto fare nulla che io chieda! Sono sempre le sei, adesso”.

A bright idea came into Alice’s head. ‘Is that the reason so many tea-things are put out here?’ she asked. ‘Yes, that’s it,’ said the Hatter with a sigh: ‘it’s always tea-time, and we’ve no time to wash the things between whiles.’ ‘Then you keep moving round, I suppose?’ said Alice.

Un’idea brillante venne in mente ad Alice. “È (forse) questa la ragione per cui sono apparecchiate così tante tazze qui?”, domandò. “Sì, è così,” rispose il Cappellaio, con un sospiro: “è sempre l’ora del tè, e non abbiamo (mai) tempo di lavare le cose nel mentre”. “Dunque, suppongo che voi continuiate a spostarvi attorno (al tavolo)” disse Alice.

‘Exactly so,’ said the Hatter: ‘as the things get used up.’ ‘But what happens when you come to the beginning again?’ Alice ventured to ask. ‘Suppose we change the subject,’ the March Hare interrupted, yawning. ‘I’m getting tired of this. I vote the young lady tells us a story.’

“Proprio così,” disse il Cappellaio: “mano a mano che le tazze vengono usate (lett.: “man mano che le cose si esauriscono”)”. “Ma che cosa succede quando giungete di nuovo al punto di partenza?” si arrischiò a domandare Alice. “Magari cambiamo argomento,” (la) interruppe, sbadigliando, la Lepre Marzolina. “Sto cominciando a stancarmi di questo (argomento). Propongo che la Signorina ci racconti una storia.”