Archivio testo: Beauty is a form of genius

Traduzione Beauty is a form of genius

OSCAR WILDE

BEAUTY IS A FORM OF GENIUS

– da THE PICTURE OF DORIAN GRAY –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

IL TESTO

Nel brano Beauty is a form of genius, tratto dal secondo capitolo del romanzo The Picture of Dorian Gray, viene narrato il momento in cui Dorian, mentre si trova nello studio del pittore Basil Hallward – che eseguirà il ritratto che dà il nome al romanzo – fa la conoscenza di lord Henry Wotton. Lord Henry, nobile cinico e spregiudicato, che vede in Dorian un candido, del tutto inconsapevole del proprio potenziale inespresso in termini di bellezza, fascino, possibilità di una vita all’insegna del piacere, incalza Dorian con una serie di osservazioni sulla precarietà della bellezza, sul valore dell’apparenza, sulla caducità di quanto è dato dalla giovinezza. Il “monologo” di Lord Henry si risolve in un esteso e appassionato invito all’edonismo, ed in una assoluta celebrazione della bellezza, dichiarata addirittura una forma di genio (Beauty is a form of genius), anzi un’entità superiore al genio stesso, in quanto visibile a tutti senza necessità di spiegazioni.

TRADUZIONE IN ITALIANO

“Let us go and sit in the shade”. Said Lord Henry. “Parker has brought out the drinks, and if you stay any longer in this glare, you will be quite spoiled, and Basil will never paint you again. You really must not allow yourself to become sunburnt. It would be unbecoming”.

“Andiamo e sediamoci all’ombra”. Disse lord Henry. “Parker ha portato le bevande, e se voi restate ancora un poco sotto questo sole, vi sciuperete senz’altro, e Basil non vi ritrarrà più. Non dovete davvero permettere che il sole vi scotti. Sarebbe inopportuno”.

“What can it matter?”. Cried Dorian Gray, laughing, as he sat down on the seat at the end of the garden. “It should matter everything to you, Mr. Gray”. “Why?”. “Because you have the most marvellous youth, and youth is the one thing worth having”.

“Che importanza poterebbe avere?”. Esclamò Dorian Gray, ridendo, sedendosi su un sedile in fondo al giardino. “Dovrebbe essere per voi della massima importanza, signor Gray”. “Perché?”. “Perché possedete la gioventù più meravigliosa, e la gioventù è l’unica cosa degna di essere posseduta”.

“I don’t feel that, Lord Henry”. “No, you don’t feel it now. Some day, when you are old and wrinkled and ugly, when thought has seared your forehead with its lines, and passion branded your lips with its hideous fires, you will feel it, you will feel it terribly.

“Non lo penso, lord Henry”. “No, non lo pensate adesso. Un giorno, quando sarete vecchio, avvizzito e brutto, quando il pensiero avrà segnato (nel senso: “quando le preoccupazioni avranno segnato”) la vostra fronte con i suoi solchi e la passione avrà marchiato le vostre labbra con i suoi osiosi fuochi, lo penserete, lo penserete eccome (terribly).

Pubblicità

“Now, wherever you go, you charm the world. Will it always be so?… You have a wonderfully beautiful face, Mr. Gray. Don’t frown. You have.

“Adesso, ovunque voi andiate affascinate il mondo. Sarà sempre così?… Avete un volto meravigliosamente bello, signor Gray. Non accigliatevi. È vero.

“And beauty is a form of genius … is higher, indeed, than genius, as it needs no explanation. It is of the great facts of the world, like sunlight, or spring-time, or the reflection in dark waters of that silver shell we call the moon. It cannot be questioned. It has its divine right of sovereignty. It makes princes of those who have it.

“E la bellezza è una forma di genio … anzi, per la verità, è più alta del genio, e non necessita di spiegazioni. È uno dei grandi dati di fatto del mondo, come la luce del sole, o la primavera, o il riflesso nell’acqua cupa di quella conchiglia d’argento che chiamiamo “luna”. Non può essere discussa. Essa (soggetto: the beauty, la bellezza) la diritto divino di sovranità. Rende principi coloro che la posseggono.

“You smile? Ah! When you have lost it you won’t smile … People say sometimes that beauty is only superficial. That may be so, but at least it is not so superficial as thought is. To me, beauty is the wonder of wonders. It is only shallow people who do not judge by appearances. The true mystery of the world is the visible, not the invisible …

“Sorridete? Ah! Quando l’avrete perduta smetterete di sorridere … La gente a volte dice che la bellezza è solo apparenza. Potrebbe anche essere così, ma almeno non è superficiale come il pensiero. Per me, la bellezza è la meraviglia delle meraviglie. È solo la gente mediocre a non giudicare dalle apparenze. Il vero mistero del mondo è il visibile, non l’invisibile …

“Yes, Mr. Gray, the gods have been good to you. But what the gods give they quickly take away. You have only a few years in which to live really, perfectly, and fully. When your youth goes, your beauty will go with it, and then you will suddenly discover that there are no triumphs left for you, or have to content yourself with those mean triumphs that the memory of your past will make more bitter than defeats.

“Sì, signor Gray, gli dèi sono stati buoni (ossia: generosi) con voi. Ma quello che gli dèi dànno poi se lo riprendono subito. Voi avete solo pochi anni da vivere veramente, perfettamente e pienamente. Quando la vostra gioventù se ne sarà andata, la vostra bellezza se ne andrà insieme con essa, e allora scoprirete che per voi non ci sono più trionfi, o dovrete accontentarvi di quei trionfi insignificanti che la memoria del vostro passato avrà reso più amari delle sconfitte.

Pubblicità

“Every month as it wanes brings you nearer to something dreadful. Time is jealous of you, and wars against your lilies and your roses. You will become sallow, and hollow-cheeked, and dull-eyed. You will suffer horribly …

“Ogni mese che se ne va vi avvicina a qualcosa di terribile. Il tempo è invidioso di voi e muove guerra ai vostri gigli e alle vostre rose (ossia: “il tempo si accanirà contro il vostro perfetto incarnato”). Diventerete giallastro, le guance scavate, lo sguardo spento. Soffrirete orribilmente …

“Ah! Realize your youth while you have it. Don’t squander the gold of your days, listening to the tedious, trying to improve the hopeless failure, or giving away your life to the ignorant, the common, and the vulgar. These are the sickly aims, the false ideals, of our age. Live! Live the wonderful life that is in you! Let nothing be lost upon you. Be always searching for new sensations. Be afraid of nothing …

“Ah! Godetevi la giovinezza finché l’avrete. Non sprecate l’oro (ossia: “la parte più preziosa”) dei vostri giorni ascoltando i noiosi, cercando di migliorare un fallimento inevitabile, o gettando la vostra vita agli ignoranti, agli ordinari, ai volgari. Questi sono i traguardi malsani, i falsi ideali della nostra epoca. Vivete! Vivete la vita meravigliosa che è dentro di voi! Non permettete che niente di voi vada perduto. Siate sempre alla ricerca di nuove sensazioni. Non abbiate paura di niente …

“A new Hedonism: that is what our century wants. You might be its visible symbol. With your personality there is nothing you could not do. The world belongs to you, for a season …

“Un nuovo edonismo: ecco quello che serve al nostro secolo. Potreste esserne il simbolo visibile. Con la vostra personalità non c’è nulla che non potreste fare. Il mondo è vostro per una stagione …

“The moment I met you I saw that you were quite unconscious of what you really are, of what you really might be. There was so much in you that charmed me that I felt I must tell you something about yourself. I thought how tragic it would be if you were wasted. For there is such a little time that your youth will last … such a little time.

“Nell’istante stesso in cui vi ho incontrato, ho capito che siete totalmente inconsapevole di ciò che siete veramente, di ciò che invero potreste essere. C’era in voi talmente tanto che m’affascinava, che ho sentito di dovervi dire qualcosa di voi stesso. Ho pensato a quanto tragico sarebbe stato far spreco di voi stesso. Perché la vostra giovinezza durerà così poco … così poco!

Pubblicità

“The common hill-flowers wither, but they blossom again. The laburnum will be as yellow next June as it is now. In a month there will be purple stars on the clematis, and year after year the green night of its leaves will hold its purple stars. But we never get back our youth.

“I fiori di campo appassiscono, ma rifioriscono. Il laburno, giugno prossimo sarà di nuovo giallo come adesso. Tra un mese sulla clematide ci saranno stelle di porpora, e anno dopo anno il verde scuro delle sue foglie racchiuderà altre stelle di porpora. Ma noi non riavremo mai la nostra giovinezza.

“The pulse of joy that beats in us at twenty becomes sluggish. Our limbs fail, our senses rot. We degenerate into hideous puppets, haunted by the memory of the passions of which we were too much afraid, and the exquisite temptations that we had not the courage to yield to. Youth! Youth! There is absolutely nothing in the world but youth!”

“Il palpito di gioia che batte in noi a vent’anni s’impigrisce. Le gambe ci tradiscono, i sensi vanno in rovina. Degeneriamo in orrendi fantocci, assillati dal ricordo (ossia: “dal rimpianto”) delle passioni di cui avemmo troppa paura, e delle squisite tentazioni a cui non avemmo il coraggio di abbandonarci. Giovinezza! Giovinezza! Al mondo non esiste altro che la giovinezza (ossia: “Nulla ha valore all’infuori della giovinezza”).