Archivio testo: Born to be a heroine

Traduzione Born to be a heroine

JANE AUSTEN

BORN TO BE A HEROINE

– da NOTHANGER ABBEY – CHAPTER 1 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

IL TESTO

Nel brano Born to be a heroine (ossia: “Nata per essere un’eroina”), tratto dal Capitolo 1 del romanzo Northanger Abbey, viene presentata la protagonista della vicenda, Catherine Morland, corrispondente al tipo dell’antieroina, donna priva di tutte le qualità tradizionali dell’eroina letteraria eppure, in qualche modo, tale.

Northanger Abbey è una parodia del romanzo sentimentale (giunto al vertice del successo con il testo “Pamela, o la virtù premiata” di Samuel Richardson) e del romanzo gotico in stile Ann Radcliffe, due generi molto in voga all’epoca in cui Jane Austen mette mano all’opera. Protagonista della vicenda è l’ordinaria Catherine Morland, elevata paradossalmente al ruolo di eroina durante le sue piccole indagini all’interno dell’abbazia di Northanger, ma in realtà personaggio ingenuo, semplice, distante dalle figure straordinarie cui la letteratura dell’epoca ha abituato il pubblico dei lettori.

Catherine, che abita con la sua famiglia in un villaggio di campagna, viene invitata dai vicini di casa, i coniugi Allen, a trascorrere un periodo di vacanza nella cittadina di Bath: qui Catherine ha i primi approcci con una società incline al culto dell’apparenza e al sentimentalismo; quindi, durante un soggiorno nell’Abbazia di Northanger, come ospite dei Tilney, Catherine comincia a fantasticare di vivere una situazione simile a quelle presentate nei suoi romanzi preferiti, i romanzi gotici, ed arriva ad immaginare un delitto mai compiuto e a ricercare negli anfratti della casa prove e documenti persi nel tempo, ottenendo sempre, nella realtà, grosse delusioni.

Nel primo capitolo del romanzo viene descritto il personaggio di Catherine, che l’autrice presenta, in chiave ironica, come una diciassettenne goffa, ingenua e un po’ ignorante, non versata per nessuna particolare attività, amante di giochi da scapestrati e con l’unica passione della lettura dei romanzi gotici di moda ai suoi tempi.

TRADUZIONE IN ITALIANO

No one who had ever seen Catherine Morland in her infancy would have supposed her born to be an heroine.

Nessuno che avesse visto Catherine Morland durante la sua infanzia avrebbe immaginato (to suppose: “immaginare, supporre”) che fosse nata per essere un’eroina. […]

She had a thin awkward figure, a sallow skin without colour, dark lank hair, and strong features – so much for her person; and not less unpropitious for heroism seemed her mind.

Aveva una figura sottile e goffa, una pelle giallastra e senza colore, lisci capelli scuri e lineamenti marcati; tutto questo per il suo corpo (ossia: “per l’aspetto fisico, quanto all’aspetto fisico”); e non più propizia (lett.: “non meno non propizia”) all’eroismo sembrava la sua mente.

She was fond of all boy’s plays, and greatly preferred cricket not merely to dolls, but to the more heroic enjoyments of infancy, nursing a dormouse, feeding a canary-bird, or watering a rose-bush.

Era appassionata di (to be fond of: “essere amante di, essere appassionato di”) tutti i giochi da maschio, e preferiva di gran lunga il cricket non soltanto alle bambole, ma ai più eroici divertimenti dell’infanzia, (come) avere cura di un ghiro, nutrire un canarino, o annaffiare un cespuglio di rose.

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Indeed she had no taste for a garden; and if she gathered flowers at all, it was chiefly for the pleasure of mischief […]

Infatti non aveva nessuna propensione per il giardinaggio, e se raccoglieva fiori, era principalmente per il piacere della birichinata (mischief) […]

Her mother wished her to learn music [..] so, at eight years old she began. She learnt a year, and could not bear it; and Mrs. Morland, who did not insist on her daughters being accomplished in spite of incapacity or distaste, allowed her to leave off. The day which dismissed the music-master was one of the happiest of Catherine’s life.

Sua madre desiderava che imparasse la musica […] così, a otto anni, (Catherine) iniziò. Studiò per un anno, ma non riusciva a sopportarlo; e la signora Morland (la madre di Catherine), che non insisteva nel volere che le sue figlie diventassero brave in qualcosa a fronte di incapacità o avversione (ossia: “che non si ostinava a voler per forza brave le figlie in qualcosa per cui esse non avessero inclinazione o per cui avessero addirittura avversione”), le permise di smettere. Il giorno che licenziò il maestro di musica fu uno dei più felici della vita di Catherine.

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Her taste for drawing was not superior; though whenever she could obtain the outside of a letter from her mother or seize upon any other odd piece of paper, she did what she could in that way, by drawing houses and trees, hens and chickens, all very much like one another.

La sua inclinazione per il disegno non era maggiore; nonostante il fatto che, in qualsiasi momento riuscisse ad ottenere da sua madre il foglio esterno di una lettera, oppure si impadronisse di un qualche altro pezzo di carta, ella facesse il meglio che potesse (lett.: “quanto potesse”), disegnando case e alberi, galline e polli, ma tutti molto simili l’uno all’altro.

Writing and accounts she was taught by her father; French by her mother: her proficiency in either was not remarkable, and she shirked her lessons in both whenever she could.

La scrittura e i conti glieli insegnava il padre, il francese la madre; il suo profitto in entrambe le materie non era degno di nota, e lei si sottraeva (shirked) dalle lezioni di entrambe le materie tutte le volte che poteva.