Archivio testo: Hamlet meets the Ghost

Traduzione Hamlet meets the Ghost

WILLIAM SHAKESPEARE

HAMLET MEETS THE GHOST

– da HAMLET – ACT I, SCENE V –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

IL TESTO

Il testo Hamlet meets the ghost (in traduzione: “Amleto incontra il fantasma”) è un estratto dal primo atto dell’Amleto (Hamlet), e contiene il racconto dell’incontro che ha luogo tra il protagonista Amleto e il fantasma del suo defunto padre.

POSIZIONAMENTO NELLA STORIA: il re di Danimarca, padre di Amleto, è morto in circostanze misteriose e il suo decesso è stato attribuito al morso di una serpe. Dopo la morte del re, il fratello Claudio, lo zio di Amleto, si è rapidamente insediato sul trono e, senza rispettare i tempi convenienti, ha anche sposato la madre di Amleto, Gertrude, vedova del re defunto. Sconfortato da questi eventi, Amleto trascorre il proprio tempo nel tormento, rimuginando sul comportamento della madre e dello zio. A questo punto, sulle mura del castello di Elsinor, teatro della vicenda, comincia ad apparire un fantasma che ha l’aspetto del re defunto. Informato della cosa dalle proprie guardie, Amleto fa in modo che, al riapparire dello spettro, egli si trovi ad attenderlo, in modo da poter parlare con lui. La scena contenuta nel testo Hamlet meets the ghost si inserisce a questo punto della vicenda, riprendendo il racconto dal momento in cui lo spettro è appena apparso, ha incontrato Amleto, ed ora lo sta guidando verso un punto appartato del castello, dove i due parleranno.

Il contenuto della scena è il seguente: il fantasma che ha preso ad apparire ad Elsinor, dopo aver condotto Amleto in un luogo appartato del castello, rivela di essere l’anima del re defunto, privata della possibilità di riposare in pace per essere stata strappata dal corpo senza aver potuto prima confessare i propri peccati. Quindi il fantasma del re spiega che ad ucciderlo non è stata una serpe, come si è voluto far credere, ma il proprio fratello Claudio, che, dopo aver sedotto la frivola regina Gertrude, ha versato nelle sue orecchie, durante il sonno, un veleno mortale. Per queste ragioni il re chiede ad Amleto vendetta contro Claudio ed Amleto promette di esaudire la richiesta del padre.

Traduzione
[Another part of the platform.]
[Un’altra zona del palcoscenico.]
[Enter GHOST and HAMLET.]
[Entrano il FANTASMA e AMLETO.]

HAMLET:

Whiter wilt thou lead me? speak; I’ll go no further.

AMLETO: Dove mi condurrai? Parla! Non farò un solo passo di più! (lett.: Non andrò più lontano!”).

GHOST:

Mark me.

FANTASMA: Ascoltami.

HAMLET:

I will.

AMLETO: Lo farò.

GHOST:

My hour is almost come,
when I to sulphurous and tormenting flames
must render up myself.

FANTASMA: È quasi giunta la mia ora, in cui io dovrò riconsegnarmi alle fiamme sulfuree e tormentose.

HAMLET:

Alas, poor ghost!

AMLETO: Ahimè, povero spettro!

GHOST:

Pity me not, but lend thy serious hearing
To what I shall unfold.

FANTASMA: Non mi commiserare, ma presta serio ascolto a ciò che ti rivelerò.

HAMLET:

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Speak; I am bound to hear.

AMLETO: Parla, sono obbligato ad ascoltarti.

GHOST:

So art thou to revenge, when thou shalt hear.

FANTASMA: E lo sarai a vendicarmi, quando avrai ascoltato.

HAMLET:

What?

AMLETO: Che cosa?

GHOST:

I am thy father’s spirit,
doom’d for a certain term to walk the night,
and for the day confined to fast in fires,
till the foul crimes done in my days of nature
are burnt and purged away.

FANTASMA: Io sono lo spirito di tuo padre, condannato per un certo tempo a vagare di notte, e di giorno costretto a digiunare tra le fiamme, finché i turpi delitti compiuti nei miei giorni sulla terra non saranno bruciati ed espiati.

But that I am forbid
to tell the secrets of my prison-house,
I could a tale unfold whose lightest word
would harrow up thy soul, freeze thy young blood,

Se non fosse che non mi è permesso raccontare i segreti della mia prigione, potrei rivelarti una storia, la più lieve parola della quale colmerebbe d’angoscia la tua anima, raggelerebbe il tuo giovane sangue,

make thy two eyes, like stars, start from their spheres,
thy knotted and combined locks to part
and each particular hair to stand on end,
like quills upon the fretful porpentine:

farebbe schizzare i tuoi due occhi come stelle dalle loro orbite, (farebbe) dividere i tuoi capelli ricciuti (lett.: “farebbe dividere i tuoi boccoli intrecciati e acconciati” ) e drizzare ciascun singolo capello come gli aculei di un porcospino infuriato;

but this eternal blazon must not be
to ears of flesh and blood. List, Hamlet, O, list,
if thou didst ever thy dear father love –

Ma ad orecchie di carne e sangue non deve darsi questa descrizione dell’ultraterreno. Ascolta, o Amleto, oh, ascolta! Se davvero tu hai mai amato il tuo caro padre …

HAMLET:

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O God!

AMLETO: Oh Dio!

GHOST:

Revenge his foul and most unnatural murder.

FANTASMA: Vendica il suo assassinio turpe, e del tutto contro natura!

HAMLET:

Murder!

AMLETO: Assassinio!

GHOST:

Murder most foul, as in the least it is;
but this most foul, strange and unnatural.

FANTASMA: Assassinio del tutto turpe, come lo è in tutti i casi; ma questo ancor più turpe, inaudito e contro natura.

HAMLET:

Haste me to know’t, that I, with wings as swift
as meditation or the thoughts of love,
may sweep to my revenge.

AMLETO: Affrettati a far sì che io sappia, affinché io, con ali tanto veloci quanto il pensiero o i ragionamenti d’amore, possa correre alla mia vendetta.

GHOST:

I find thee apt;
and duller shouldst thou be than the fat weed
that roots itself in ease on Lethe wharf,
wouldst thou not stir in this. Now, Hamlet, hear:

FANTASMA: Ti trovo pronto; eppure tu dovresti essere più spento dell’erba grassa che pigramente affonda le proprie radici all’imbarco del Lete, se non ti turbassi in questa circostanza. Ascolta ora, o Amleto:

‘Tis given out that, sleeping in my orchard,
a serpent stung me; so the whole ear of Denmark
is by a forged process of my death
rankly abused; but know, thou noble youth,
the serpent that did sting thy father’s life
now wears his crown.

è stato dato a credere che, mentre dormivo nel mio giardino, mi morse una serpe; in tal modo, l’intero udito di Danimarca viene volgarmente ingannato da una falsa versione della mia morte; ma sappi, o nobile giovane, che la serpe che davvero morse la vita di tuo padre, ora ne indossa la corona.

HAMLET:

O my prophetic soul!
My uncle?

AMLETO: Oh, mia anima divinatrice! Mio zio?

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GHOST:

Ay, that incestuous, that adulterate beast,
with witchcraft of his wit, with traitorous gifts,
O wicked wit and gifts, that have the power
so to seduce! – won to his shameful lust
the will of my most seeming-virtuous queen:

FANTASMA: Sì, quell’incestuosa, quell’adultera bestia, per mezzo di stregonerie ingegnose (lett.: “per mezzo delle stregonerie del suo ingegno”) e per mezzo di subdoli doni – Oh che malvagio ingegno, e che doni, che hanno il potere di sedurre così! – sottomise alla sua vergognosa libidine la volontà della mia apparentemente tanto virtuosa regina.

O Hamlet, what a falling-off was there
from me, whose love was of that dignity
that it went hand in hand even with the vow
I made to her in marriage; and to decline
upon a wretch whose natural gifts were poor
to those of mine!

Oh Amleto, che caduta ebbe luogo allora: da me, il cui amore era di tale pregio da andare mano nella mano persino con le promesse che le feci al matrimonio, abbassarsi al livello di una canaglia, le cui doti naturali erano “misere” rispetto alle mie.

But virtue, as it never will be moved,
though lewdness court it in a shape of heaven,
so lust, though to a radiant angel link’d,
will sate itself in a celestial bed,
and prey on garbage.

Ma, come la virtù non verrà mai traviata, anche se la lascivia la corteggia con forme celestiali, così la lussuria, anche se fosse stretta a un angelo radioso, (prima) si sazierà in un letto celeste, e (subito dopo) farà preda d’immondizie.

But, soft! methinks I scent the morning air;
brief let me be. Sleeping within mine orchard,
my custom always of the afternoon,
upon my secure hour thy uncle stole,
with juice of cursed hebenon in a vial,

Ma adagio! Mi sembra di sentire l’aria del mattino: devo essere conciso. Mentre dormivo nel mio giardino – (come) mia abitudine pomeridiana da sempre – nell’ora in cui mi sentivo più al sicuro, tuo zio venne di nascosto, con il succo di una maledetta pianta velenosa in una fiala,

and in the porches of mine ears did pour
the leperous distilment, whose effect
holds such an enmity with blood of man
that swift as quicksilver it courses through
the natural gates and alleys of the body;

e versò nei padiglioni delle mie orecchie quel distillato malefico, il cui effetto intrattiene una tale inimicizia con il sangue dell’uomo, che scorre rapido come l’argento vivo attraverso le porte e i sentieri del corpo,

and with a sudden vigour doth posset
and curd, like eager droppings into milk,
the thin and wholesome blood: so did it mine,
and a most instant tetter bark’d about,
most lazar-like, with vile and loathsome crust,
all my smooth body.

e con un impeto repentino fa coagulare e fa rapprendere, come (fanno) le gocce d’acido (lett.: “come le gocce solerti”) nel latte, il sangue delicato e sano: allo stesso modo esso rese il mio (ossia: “egualmente rappreso e coagulato rese il mio sangue quel veleno”), e una scabbia istantanea imprigionò come una corteccia, con croste oscene e ripugnanti, tutto il mio corpo liscio, come (accade a) un lebbroso.

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Thus was I, sleeping, by a brother’s hand
of life, of crown, of queen, at once dispatch’d;
cut off even in the blossoms of my sin,
unhousel’d, disappointed, unaneled;
no reckoning made, but sent to my account
with all my imperfections on my head:

Così, mentre dormivo, per mano d’un fratello io fui privato, in un colpo solo, della vita, della corona e della regina; fui falciato proprio nel fiore dei peccati (ossia: “fui ucciso senza avere il tempo di confessare i miei peccati”), senza aver ricevuto l’Eucarestia, impreparato, senza l’estrema unzione; e, senza aver tempo di fare alcun calcolo, fui mandato al rendiconto con tutti i miei vizi addosso (lett.: “sul mio capo”):

Oh, horrible! Oh, horrible! most horrible!
If thou hast nature in thee, bear it not;
let not the royal bed of Denmark be
a couch for luxury and damned incest.

Oh (atto) orribile, orribile, più che orribile! Se in te c’è (un po’ di) temperamento, non tollerare ciò, non lasciare che il letto reale di Danimarca sia un giaciglio per la lascivia e per l’abominevole incesto.

But, howsoever thou pursuest this act,
taint not thy mind, nor let thy soul contrive
against thy mother aught, leave her to heaven
and to those thorns that in her bosom lodge,
to prick and sting her.

Ma, in qualsiasi modo tu persegua quest’opera, non guastare l’animo tuo, né permettere assolutamente che la tua anima trami contro tua madre: lascia che a pungere e a trafiggere lei siano il cielo, e quelle spine che custodisce nel petto (lett.: “lei lasciala da pungere e trafiggere al cielo e a quelle spine che custodisce nel petto”).

Fare thee well at once!
The glow-worm shows the matin to be near,
and ‘gins to pale his uneffectual fire:
adieu, adieu! Hamlet, remember me.

Ora, addio! Ormai la lucciola annuncia che il mattino è vicino, e incomincia ad impallidire il suo debole fuoco. Addio, addio, o Amleto! Ricordati di me.