Archivio testo: Jane and Rochester

Traduzione Jane and Rochester

CHARLOTTE BRONTE

JANE AND ROCHESTER

– da JANE EYRE – Chapter 27 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

This was true: and while he spoke my very conscience and reason turned traitors against me, and charged me with crime in resisting him. They spoke almost as loud as Feeling: and that clamoured wildly.

Questo era vero, e, mentre lui parlava, la mia stessa coscienza e la mia ragione si trasformavano in traditori contro di me (ossia: “mi si rivoltavano contro”), e mi accusavano di delitto per il fatto di resistergli. Parlavano forte, quasi quanto il Sentimento: e quest’ultimo gridava selvaggiamente.

“Oh, comply!” it said. “Think of his misery; think of his danger — look at his state when left alone; remember his headlong nature; consider the recklessness following on despair—soothe him; save him; love him; tell him you love him and will be his. Who in the world cares for you? or who will be injured by what you do?”

“Oh, acconsenti” diceva (il Sentimento). “Pensa alla sua infelicità, pensa al suo pericolo (ossia: “pensa a cosa rischia se lo respingi”) – rifletti sul suo stato una volta (che sarà stato) lasciato solo; ricordati della sua indole impetuosa; considera l’avventatezza che accompagna la disperazione: consolalo, amalo; digli che lo ami e che sarai sua. A chi (altri) importa di te nel mondo? Chi altri mai verrebbe ferito da ciò che fai?”

Still indomitable was the reply — “I care for myself. The more solitary, the more friendless, the more unsustained I am, the more I will respect myself. I will keep the law given by God; sanctioned by man. I will hold to the principles received by me when I was sane, and not mad—as I am now.

E tuttavia la risposta era ferma. “Penso io a me stessa. E più sarò sola, senza amici, senza sostegno, più io rispetterò me stessa. Osserverò la legge data da Dio, sancita dall’uomo. Io mi aggrapperò ai principi da me appresi quando ero sana, e non pazza – come sono adesso.

Laws and principles are not for the times when there is no temptation: they are for such moments as this, when body and soul rise in mutiny against their rigour; stringent are they; inviolate they shall be. If at my individual convenience I might break them, what would be their worth?

Le leggi e i principi non esistono per i momenti in cui non c’è alcuna tentazione: esistono per i momenti come questo, quando il cuore e l’anima si sollevano in rivolta contro la loro severità (ossia: “contro la severità delle leggi e dei principi”); sono severi, (ma) devono restare inviolati. Se potessi infrangerli a mio personale piacere, quale sarebbe il loro valore?

They have a worth—so I have always believed; and if I cannot believe it now, it is because I am insane—quite insane: with my veins running fire, and my heart beating faster than I can count its throbs. Preconceived opinions, foregone determinations, are all I have at this hour to stand by: there I plant my foot.”

(Le leggi e i principi) hanno un valore: così ho sempre creduto; e se adesso io non riesco a crederlo, è perché sono folle – del tutto folle: con il fuoco che mi scorre nelle vene, e con il cuore che mi batte veloce, più di quanto io riesca a contarne i battiti. Idee preconcette, decisioni precedenti, sono tutto ciò ho che in questo momento per rimanere salda: e lì io pianto il mio piede.

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I did. Mr. Rochester, reading my countenance, saw I had done so. His fury was wrought to the highest: he must yield to it for a moment, whatever followed; he crossed the floor and seized my arm and grasped my waist.

Lo feci (ossia: “Decisi definitivamente che non avrei ceduto ai dubbi e che lo avrei respinto”). Il signor Rochester, interpretando la mia espressione del volto, capì che lo avevo fatto. La sua collera fu portata all’estremo: e dovette cedere ad essa per un momento, qualsiasi cosa ne fosse seguita (ossia: “senza pensare alle conseguenze”); attraversò il piano, mi afferrò il braccio e mi prese per la vita.

He seemed to devour me with his flaming glance: physically, I felt, at the moment, powerless as stubble exposed to the draught and glow of a furnace: mentally, I still possessed my soul, and with it the certainty of ultimate safety.

(Il signor Rochester) sembrava divorarmi con il suo sguardo infuocato: in quel momento, mi sentii fisicamente impotente, come una stoppia esposta al tiraggio e al calore di una fornace; (ma) moralmente, ero ancora padrona della mia anima, e, insieme ad essa, della certezza di una salvezza finale (ossia: “restai convinta che quella fosse la cosa giusta da fare, quella che alla fine mi avrebbe reso più felice”).

The soul, fortunately, has an interpreter — often an unconscious, but still a truthful interpreter — in the eye. My eye rose to his; and while I looked in his fierce face I gave an involuntary sigh; his gripe was painful, and my over-taxed strength almost exhausted.

Per fortuna, l’anima ha un interprete — un interprete spesso inconsapevole, ma comunque sincero – negli occhi. Il mio sguardo si sollevò verso il suo; e, mentre guardavo il suo volto feroce, diedi un involontario sospiro; la sua stretta era dolorosa e la mia energia, a cui avevo chiesto troppo, (era) pressoché esaurita.

“Never,” said he, as he ground his teeth, “never was anything at once so frail and so indomitable. A mere reed she feels in my hand!” (And he shook me with the force of his hold.) “I could bend her with my finger and thumb: and what good would it do if I bent, if I uptore, if I crushed her?

“Mai,” disse, mentre digrignava i denti, “mai è esistito qualcosa di tanto fragile e tanto indomabile allo stesso tempo. Nella mia mano, lei si sente come una canna sottile!”- E mi scosse con la forza della sua presa – “Potrei piegarla con un dito e un pollice: e tuttavia a che cosa servirebbe, se la piegassi, se la distruggessi, se la schiacciassi?”.

Consider that eye: consider the resolute, wild, free thing looking out of it, defying me, with more than courage—with a stern triumph. Whatever I do with its cage, I cannot get at it—the savage, beautiful creature! If I tear, if I rend the slight prison, my outrage will only let the captive loose.

“Guarda che occhio! Guarda che creatura risoluta, selvaggia, libera, mi guarda attraverso di esso, e mi sfida più che con coraggio – con austero trionfo! Qualsiasi cosa io facessi alla sua gabbia, non potrei giungere ad essa – alla selvatica, bellissima creatura! Se infrango, se squarcio la fragile prigione, il mio affronto non farà che far scappare la (creatura) prigioniera.

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Conqueror I might be of the house; but the inmate would escape to heaven before I could call myself possessor of its clay dwelling-place. And it is you, spirit—with will and energy, and virtue and purity—that I want: not alone your brittle frame.

Io potrei essere il conquistatore della casa, ma chi vi abita fuggirebbe verso il cielo prima ancora che io riesca a dichiararmi possessore della sua dimora di argilla (ossia: “ricorrendo alla forza potrei anche prendermi il corpo, ma a quel punto l’anima, offesa dalla violenza, mi sfuggirebbe per sempre”). E sei tu, o anima – con la volontà e con l’energia, con la virtù e la purezza – che io voglio, e non soltanto il tuo fragile involucro.

Of yourself you could come with soft flight and nestle against my heart, if you would: seized against your will, you will elude the grasp like an essence—you will vanish ere I inhale your fragrance. Oh! come, Jane, come!”

Di tua spontanea volontà tu, se volessi, potresti arrivare con un volo leggero e annidarti sul mio cuore: presa contro la tua volontà, sfuggiresti la cattura come uno spirito, spariresti prima che io abbia potuto respirare la tua fragranza. Oh! Vieni, Jane, vieni!”

As he said this, he released me from his clutch, and only looked at me. The look was far worse to resist than the frantic strain: only an idiot, however, would have succumbed now. I had dared and baffled his fury; I must elude his sorrow: I retired to the door.

Non appena disse questo, mi liberò dalla sua presa, e mi guardò soltanto. Resistere a quello sguardo era assai più difficile che (resistere) alla stretta convulsa: ciononostante, solo una stupida avrebbe capitolato (proprio) adesso; avevo sfidato e reso vana la sua furia, dovevo eludere la sua disperazione. Indietreggiai verso la porta.

“You are going, Jane?”- “I am going, sir.”- “You are leaving me?”- “Yes.”

“State andando via, Jane?” – “Sto andando via, signore.” – “Mi state lasciando?” – “Sì.”

“You will not come? You will not be my comforter, my rescuer? My deep love, my wild woe, my frantic prayer, are all nothing to you?”
What unutterable pathos was in his voice! How hard it was to reiterate firmly, “I am going.”

“Non tornerete? Non volete essere la mia consolatrice, la mia salvatrice? Il mio amore profondo, il mio desolato dolore, le mie frenetiche suppliche, non hanno alcun valore per voi?. Che inesprimibile passione c’era nella sua voce! Quanto fu difficile replicare in maniera inflessibile: “Me ne sto andando”.

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“Jane!” – “Mr. Rochester!”- “Withdraw, then,—I consent; but remember, you leave me here in anguish. Go up to your own room; think over all I have said, and, Jane, cast a glance on my sufferings—think of me.”

“Jane!”. – “Signor Rochester!”. – “Ritiratevi allora, avete il mio permesso; ma ricordatevi, voi mi lasciate qui nell’angoscia. Salite nella vostra camera, riflettete su tutto ciò che ho detto, e, Jane, gettate uno sguardo sulle mie sofferenze – pensate a me.”

He turned away; he threw himself on his face on the sofa. “Oh, Jane! my hope—my love—my life!” broke in anguish from his lips. Then came a deep, strong sob.

Si volse; si gettò di viso sul sofà. Dalle sue labbra uscì: “Oh, Jane! Speranza mia, amore mio, vita mia!”, con tono angosciato. Seguì un profondo e forte singhiozzo.

I had already gained the door; but, reader, I walked back—walked back as determinedly as I had retreated. I knelt down by him; I turned his face from the cushion to me; I kissed his cheek; I smoothed his hair with my hand.

Io avevo già raggiunto la porta; ma, lettore, tornai indietro, tornai indietro con la stessa determinazione con la quale mi ero ritratta. Mi inginocchiai accanto a lui, rivolsi il volto di lui dai guanciali verso di me, gli baciai le guance e gli accarezzai i capelli con la mia mano.

“God bless you, my dear master!” I said. “God keep you from harm and wrong — direct you, solace you — reward you well for your past kindness to me.”

“Che Dio vi benedica, mio amato padrone!” dissi. “Che Dio vi protegga dal male e dall’errore, che vi guidi, che vi sollevi, che vi ricompensi per la vostra antica bontà verso di me”.

“Little Jane’s love would have been my best reward,” he answered; “without it, my heart is broken. But Jane will give me her love: yes—nobly, generously.”

“L’amore della piccola Jane sarebbe stata per me la migliore ricompensa,” rispose, “senza di esso, il mio cuore è spezzato. Ma Jane mi darà il suo amore: sì … generosamente, nobilmente.”

Up the blood rushed to his face; forth flashed the fire from his eyes; erect he sprang; he held his arms out; but I evaded the embrace, and at once quitted the room.“Farewell!” was the cry of my heart as I left him. Despair added, “Farewell for ever!”

Il sangue gli affluì al viso; dai suoi occhi lampeggiò un fuoco; si alzò di scatto, tese le sue braccia, ma io schivai l’abbraccio e lasciai la stanza all’istante. “Addio!” fu il grido del mio cuore mentre lo abbandonavo. La disperazione aggiunse: “Addio per sempre!”