Archivio testo: My life upon her faith

Traduzione My life upon her faith

WILLIAM SHAKESPEARE

MY LIFE UPON HER FAITH

– da OTHELLO – ACT I, SCENE III –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

IL TESTO

Il testo My life upon her faith (in traduzione: “Sulla fedeltà di lei scommetto la vita”) è un estratto dal primo atto dell’Otello (Othel), e contiene la scena in cui Desdemona e Otello difendono il loro amore di fronte al Doge e ricevono l’approvazione dell’autorità.

POSIZIONAMENTO NELLA STORIA: Il moro Otello, generale al servizio della Repubblica di Venezia, ha conquistato l’amore della giovane Desdemona, figlia di un senatore veneziano, e l’ha sposata all’insaputa del padre di lei. Iago, un soldato agli ordini di Otello, nutre per il moro un odio viscerale, perché è convinto che egli sia andato al letto con sua moglie Emilia, ed è risentito per essersi vista negata una promozione di grado che Otello ha preferito concedere al personaggio di Cassio. Determinato a rovinare Otello, Iago cerca di ottenere che Brabanzio, il padre di Desdemona, scoprendo la relazione tra Otello e la figlia, vi metta termine, causando così l’infelicità del moro. Perciò, una notte, Iago si reca presso Brabanzio e lo avverte che la figlia si trova in compagnia di Otello. Brabanzio si precipita dal moro, ma, non appena i due si trovano faccia a faccia, vengono raggiunti dalla notizia che il Doge richiede la loro presenza per una riunione, in quanto i Turchi sono sul punto di attaccare Cipro. Nel corso della riunione Brabanzio accusa Otello di fronte al Doge di aver sedotto Desdemona con i mezzi della stregoneria e di averla rapita. Il Doge, perciò, chiama a rispondere sui fatti Desdemona. La scena contenuta nel testo My life upon her faith si inserisce a questo punto della vicenda, riportando la parte finale del discorso di Desdemona il pronunciamento del Doge.

La scena si divide in tre parti. La prima parte (versi 1-12) è occupata dalle parole conclusive dell’intervento di Desdemona: la giovane, dopo aver proclamato quanto intenso sia il suo amore per Otello, chiede di poter seguire il moro qualora venga inviato a Cipro, così da non essere privata del diritto ad avere una vita coniugale con l’uomo che ha sposato. La seconda parte (versi 13-18) è occupata dall’intervento di Otello, che prende la parola e sostiene la richiesta di Desdemona. La terza parte (versi 19-32) contiene il proscioglimento della seduta: il Doge ordina ad Otello di partire immediatamente per Cipro, ma concede agli sposi che Desdemona possa seguire il moro qualora lo desideri; Brabanzio, risentito per lo smacco ricevuto, mette in guardia Otello dall’indole fedifraga di Desdemona, e il moro gli risponde con la secca dichiarazione di scommettere la propria vita sulla fedeltà dell’amata.

Traduzione

DESDEMONA:

That I did love the Moor to live with him,

my downright violence and storm of fortunes

may trumpet to the world: my heart’s subdued

even to the very quality of my lord.

DESDEMONA: La mia aperta rivolta e la burrasca delle (mie) fortune potrebbero (ossia: “basterebbero a”) proclamare al mondo che io ho amato il Moro al punto da vivere insieme a lui: il mio cuore è devoto all’essenza stessa del mio signore.

I saw Othello’s visage in his mind,

and to his honours and his valiant parts

did I my soul and fortunes consecrate.

Ho visto il (vero) volto di Otello nel suo animo, e ho consacrato la mia anima e le mie fortune ai suoi titoli di onore e di coraggio.

So that, dear lords, if I be left behind,

a moth of peace, and he go to the war,

the rites for which I love him are bereft me,

and I a heavy interim shall support

by his dear absence. Let me go with him.

Cosicché, o cari signori, se io sarò lasciata a casa (lett.: “se io vengo lasciata indietro”), come una falena di pace, e lui andrà alla guerra, i rituali per i quali lo amo mi verranno strappati, ed io dovrò sopportare un periodo gravoso a causa della sua cara assenza. Lasciate che io vada insieme a lui.

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OTHELLO:

Let her have your voices.

Vouch with me, heaven, I therefore beg it not,

to please the palate of my appetite,

nor to comply with heat–the young affects

in me defunct–and proper satisfaction.

But to be free and bounteous to her mind. […]

OTELLO: Lasciate che lei abbia i vostri assensi. O cielo, sii testimone per me (del fatto) che io ora imploro ciò non per appagare il palato del mio appetito, né per indulgere al calore (della carne) e ad una (pur) lecita soddisfazione – gli ardori giovanili in me (sono) spenti –, ma per essere benevolo e accondiscendente verso il volere di lei.

DUKE OF VENICE:

Be it as you shall privately determine,

either for her stay or going. Th’ affair cries haste,

and speed must answer it. You must hence tonight.

DOGE DI VENEZIA: Per quanto concerne il partire o il restare di lei, sia pure come voi deciderete in privato. La situazione (attuale) pretende molta premura, e deve corrisponderle rapidità (di decisione e d’azione). Voi dovete partire stanotte.

DESDEMONA:

Tonight, my lord?

DESDEMONA: Stanotte, mio signore?

DUKE OF VENICE:

Tonight.

DOGE DI VENEZIA: Stanotte.

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OTHELLO:

With all my heart. […]

OTELLO: Con tutto il mio cuore.

DUKE OF VENICE:

Let it be so.

Good night to every one.

[To BRABANTIO.]

And, noble signor,

if virtue no delighted beauty lack,

your son-in-law is far more fair than black.

Così sia. Buona notte a ciascuno di voi. [Rivolgendosi a BRABANZIO:] E, o nobile signore, se il valore non manca ad un’incantevole bellezza, il vostro genero è assai più bianco che nero.

FIRST SENATOR:

Adieu, brave Moor: use Desdemona well.

PRIMO SENATORE: Addio, o coraggioso Moro, abbiate riguardo di Desdemona.

BRABANTIO:

Look to her, Moor, if thou hast eyes to see.

She has deceived her father, and may thee.

BRABANZIO: Tienila d’occhio, o Moro, se hai occhi per vedere. Lei ha tradito il proprio padre, e potrebbe tradire (anche) te.

OTHELLO:

My life upon her faith!

OTELLO: Sulla fedeltà di lei (scommetto) la mia vita!