Archivio testo: On Wordsworth and common speech

Traduzione On Wordsworth and common speech

TOM THOMSON

ON WORDSWORTH AND COMMON SPEECH

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

In merito a Wordsworth e al linguaggio corrente. La Prefazione alle Lyrical ballads apparve sulla scia della Rivoluzione francese e di quella americana, per mettere fine ai vecchi temi aulici, agli dei, ai potenti eroi, ai palazzi e alle guerre, e rivolgendosi, come per la prima volta, ad “episodi e situazioni della vita ordinaria”.

Wordsworth lavora per “portare il linguaggio [del poeta] vicino a quello degli uomini”, ma si deve fare attenzione a quel “vicino”. Il vocabolo sottolinea la separazione e, allo stesso tempo, la relazione, che sussiste tra il linguaggio del poeta da un lato, e quello comune dall’altro. L’immaginazione di Wordsworth è, di per sé, una forza creativa sovrumana, una sorta di musa auto-ispiratrice. Il suo poeta è “simile” ad una persona comune, “simile”, ma anche molto di più: è dotato di una sensibilità più accentuata, è capace di grande passione e tenerezza, ha una maggiore conoscenza della natura umana e possiede un animo più “comprensivo”.

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Chiedete a qualcuno cosa ricordi della Prefazione e lui ripeterà, o con orgoglio o con contrarietà: “L’emozione ricordata con serenità”. Questa è la linea che Wordsworth vuole che il lettore segua. È la linea che consolida la sua reputazione di poeta che ha anticipato Freud, il primo a lavorare con la memoria personale e con le proprie personali sfumature psicologiche. Ma la memoria non è solo un gioco. Anche i suoi più ardenti ammiratori non capiscono cosa egli scriva in seguito: “In virtù di una specie di reazione, la tranquillità gradualmente sparisce, e un’emozione … viene gradualmente prodotta, e nella mente, essa stessa diventa reale”.

Secondo Wordsworth il poeta doveva lavorare in un modo diverso, sostituendo ai reali episodi biografici l’immaginazione. Che l’abbia ripresa dai brillanti diari di sua sorella o dalla propria imperfetta memoria, Wordsworth sfruttò l’idea di qualcosa di concreto preso dal passato per generare un nuovo sentimento, una condizione interamente “dell’immaginazione”.