Archivio testo: Prospero and Caliban

Traduzione Prospero and Caliban

WILLIAM SHAKESPEARE

PROSPERO AND CALIBAN

– da da THE TEMPEST– ACT II, SCENE II –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

PROSPERO:

Thou poisonous slave, got by the devil himself

upon thy wicked dam, come forth!

Tu, o schiavo velenoso, concepito dal demonio in persona con la tua madre scellerata, vieni fuori!

[Enter CALIBAN.]
[Entra CALIBANO.]

CALIBAN:

As wicked dew as e’er my mother brush’d

with raven’s feather from unwholesome fen

drop on you both! A south-west blow on ye

and blister you all o’er!

Che sopra a entrambi voi due goccioli una rugiada tanto perfida quanto quella che mia madre raccoglieva con penna di corvo da una malsana palude! Che un vento di scirocco soffi su di voi, e vi ricopra di vesciche!

PROSPERO:

For this, be sure, to-night thou shalt have cramps,

side-stitches that shall pen thy breath up; urchins

shall, for that vast of night that they may work,

all exercise on thee;

Per questo, stai sicuro, stanotte tu avrai crampi e fitte ai fianchi che ti mozzeranno il respiro; i folletti, per quell’estensione della notte in cui potranno operare, verranno d esercitarsi su di te;

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thou shalt be pinch’d

as thick as honeycomb, each pinch more stinging

than bees that made ‘em.

tu verrai punto in modo più fitto di un alveare (ossia: “sarai ricoperto di buchi più fitti delle celle di un alveare”), e ogni puntura (sarà) più dolorosa di quella delle api che le hanno fatte.

CALIBAN:

I must eat my dinner.

This island’s mine, by Sycorax my mother,

which thou tak’st from me. When thou cam’st first,

thou strok’dst me and made much of me;

Devo mangiare la mia cena. Quest’isola è mia, (mi proviene) da Sycorax, mia madre, e tu me l’hai presa. Quando tu eri appena arrivato, mi accarezzavi e mi tenevi in gran conto;

wouldst give me

water with berries in’t; and teach me how

to name the bigger light, and how the less,

that burn by day and night:

mi offrivi acqua con dentro i mirtilli, e mi insegnavi come chiamare per nome la luce più grande, e come (chiamare per nome) quella più piccola, che bruciano di giorno e di notte:

and then I lov’d thee

and show’d thee all the qualities o’ th’ isle,

the fresh springs, brine-pits, barren place and fertile:

curs’d be I that did so! All the charms

of Sycorax, toads, beetles, bats, light on you!

e a quel tempo ti amavo, e ti mostravo tutte le caratteristiche dell’isola, le sorgenti d’acqua dolce, le pozze d’acqua salata, i luoghi improduttivi e quelli fertili – che io sia maledetto per aver agito così! Che tutti gli incantesimi di Sycorax, rospi, scarafaggi, pipistrelli, appaiano su di voi!

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For I am all the subjects that you have,

which first was mine own King: and here you sty me

in this hard rock, whiles you do keep from me

the rest o’ th’ island.

Perché ora io sono tutti i sudditi che voi avete, (io) che all’inizio ero il mio stesso Re: e voi mi avete confinato (lett.: “mi avete messo in gabbia”) in questa dura roccia, mentre mi tenete lontano (ossia: “mi impedite di raggiungere”) il resto dell’isola.

PROSPERO:

Thou most lying slave,

whom stripes may move, not kindness! I have us’d thee,

filth as thou art, with human care;

Tu, schiavo estremamente menzognero, che solo le frustate possono commuovere, non la gentilezza! Io ti ho trattato, immondizia che sei, con dedizione umana;

and lodg’d thee

in mine own cell, till thou didst seek to violate

the honour of my child.

e ti ho alloggiato nella mia stessa cella, finché un giorno tu hai cercato di violare l’onore della mia bambina!

CALIBAN:

O ho, O ho! Would’t had been done!

Thou didst prevent me; I had peopled else

this isle with Calibans.

Oh! Magari l’avessi fatto (lett.: “Fosse stato fatto”)! Tu me l’hai impedito; (altrimenti) avrei popolato quest’isola di Calibani.

PROSPERO:

Abhorred slave,

which any print of goodness wilt not take,

being capable of all ill! I pitied thee,

O schiavo ripugnante, che non prenderà mai alcuna impronta di bontà, essendo capace di tutto il male (possibile)! lo ho avuto compassione di te,

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Took pains to make thee speak, taught thee each hour

one thing or other: when thou didst not, savage,

know thine own meaning, but wouldst gabble like

a thing most brutish, I endow’d thy purposes

with words that made them known.

Mi sono preso la briga farti parlare, ogni ora ti insegnavo una cosa o un’altra: quando tu, o selvaggio, non comprendevi il tuo stesso significato, ma farfugliavi come un essere quanto più bruto, io fornii i tuoi propositi delle parole che te li hanno fatti conoscere.

But thy vile race,

though thou didst learn, had that in’t which good natures

could not abide to be with; therefore wast thou

deservedly confined into this rock,

who hadst deserv’d more than a prison.

Ma la tua razza abbietta, nonostante tu imparassi, possedeva in sé qualcosa che le nature perbene non possono tollerare. Pertanto, tu fosti giustamente confinato in questa roccia, (tu) che avevi meritato molto più di un carcere.

CALIBAN:

You taught me language; and my profit on’t

is, I know how to curse. The red plague rid you

for learning me your language!

Mi avete insegnato il linguaggio umano; e il mio guadagno, in ciò, è che io (ora) so come maledire. La peste rossa vi distrugga per avermi insegnato il vostro linguaggio!

PROSPERO:

Hag-seed, hence!

Fetch us in fuel; and be quick, thou’rt best,

to answer other business. Shrug’st thou, malice?

Seme di strega, via di qui! Riforniscici di legna da ardere, e sii svelto, fai al tuo meglio, per occuparti di altre incombenze. Scuoti le spalle, canaglia (lett.: “malizia”)?

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If thou neglect’st, or dost unwillingly

what I command, I’ll rack thee with old cramps,

fill all thy bones with aches, make thee roar

that beasts shall tremble at thy din.

Se tu disdegni o fai svogliatamente ciò che io ordino, ti tormenterò con vecchi crampi, riempirò tutte le tue ossa di dolori, ti farò ruggire a tal punto che alle tue grida le belve tremeranno.

CALIBAN:

No, pray thee.

[Aside.] I must obey: his art is of such power,

it would control my dam’s god, Setebos,

and make a vassal of him.

No, ti prego. [In disparte.] Devo obbedire: la sua arte è di una tale potenza che potrebbe controllare il dio di mia madre, Setebos, e farne un suo vassallo.

PROSPERO:

So, slave; hence!

Ebbene, schiavo, via di qui!

[Exit CALIBAN.]
[CALIBANO esce.]