Archivio testo: The creation of the monster

Traduzione The creation of the monster

MARY SHELLEY

THE CREATION OF THE MONSTER

– da FRANKENSTEIN OR THE MODERN PROMETHEUS – CHAPTER 5 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

IL TESTO

Il brano The creation of the monster (ossia: “La creazione del mostro”), tratto dal capitolo 5 del romanzo Frankenstein or the modern Prometheus, contiene il racconto del momento in cui il dottor Victor Frankenstein, dopo lunghi anni di sforzi e ricerche, riesce finalmente ad infondere la vita in un cadavere inanimato. L’emozione per il successo viene però oscurata dal terrore e dal disgusto che il dottore prova nel vedere la creatura animarsi.

Il brano si colloca all’incirca alla metà del romanzo: il dottor Victor Frankenstein, tratto in salvo dalla nave del capitano Walton, ha cominciato a raccontare al capitano la storia della propria vita. Frankenstein ha riferito a Walton dei propri studi in scienze naturali, degli esperimenti condotti per dare la vita ai cadaveri, e così il racconto del dottore è arrivato alla notte di novembre in cui le sue fatiche sono giunte al coronamento.

La creatura inizia a respirare, apre i suoi occhi annacquati e si alza. Frankenstein si rende conto che i suoi sforzi di rendere bella la sua creatura sono riusciti vani, perché qualcosa di sinistro e orribile deturpa l’aspetto dell’essere in cui ha infuso la vita. Incapace di sopportare la vista del mostro che egli stesso ha creato, il dottore abbandona il laboratorio e si ritira nella propria camera da letto. Quando la stanchezza vince sull’agitazione, il dottore dorme per alcune ore, ma il suo sonno è tormentato da incubi. Il momento di massima tensione del racconto viene raggiunto quando il dottore, nel risvegliarsi, vede il mostro all’interno della sua camera, che articola dei suoni incomprensibili e tende le mani verso di lui. Il dottore si precipita fuori da letto e abbandona l’abitazione, rifugiandosi nel cortile della casa, dove sosta fino al mattino nel terrore che la sua creatura possa raggiungerlo.

TRADUZIONE IN ITALIANO

It was on a dreary night of November that I beheld the accomplishment of my toils. With an anxiety that almost amounted to agony, I collected the instruments of life around me, that I might infuse a spark of being into the lifeless thing that lay at my feet.

Fu in una deprimente notte di novembre che vidi il coronamento delle mie fatiche. Con un’ansia che quasi raggiungeva l’angoscia, raccolsi gli strumenti della vita attorno a me, così da poter infondere una scintilla di esistenza (lett. of being: “di “essere”, di vita”) nella cosa senza vita che giaceva ai miei piedi.

It was already one in the morning; the rain pattered dismally against the panes, and my candle was nearly burnt out, when, by the glimmer of the half-extinguished light, I saw the dull yellow eye of the creature open; it breathed hard, and a convulsive motion agitated its limbs.

Era già l’una del mattino; la pioggia picchiettava lugubremente contro i vetri, e la mia candela era quasi esaurita, quando, dal barlume della luce mezza spenta, vidi l’inespressivo (dull: “smorto, inespressivo”) occhio giallo della creatura aprirsi; essa (la creatura) respirava con difficoltà e un moto convulso agitava le sue membra.

How can I describe my emotions at this catastrophe, or how delineate the wretch whom with such infinite pains and care I had endeavoured to form? His limbs were in proportion, and I had selected his features as beautiful. Beautiful! Great God!

Come posso descrivere le mie emozioni (di fronte) a questa catastrofe, e come (posso) definire il miserabile (wretch: “infelice, miserabile”) al quale, con infinite sofferenze e attenzione, avevo tentato di dare forma? Le sue membra erano proporzionate, e avevo selezionato io i suoi lineamenti così belli. Belli! Buon Dio!

His yellow skin scarcely covered the work of muscles and arteries beneath; his hair was of a lustrous black, and flowing; his teeth of a pearly whiteness;

La sua pelle gialla copriva a stento la trama dei muscoli e delle arterie sottostanti (beneath: “al di sotto”); i suoi capelli erano di un nero lucente e fluenti; i denti di un bianco perlaceo;

Pubblicità

but these luxuriances only formed a more horrid contrast with his watery eyes, that seemed almost of the same colour as the dun-white sockets in which they were set, his shrivelled complexion and straight black lips.

ma questi particolari (luxuriances: “ornamenti”) creavano solo un contrasto più spaventoso con i suoi occhi annacquati, che sembravano quasi dello stesso colore grigiastro (dun-white: “grigiastro, bianco sporco”) delle orbite in cui erano inseriti, con la sua pelle grinzosa e con le labbra nere e tirate.

The different accidents of life are not so changeable as the feelings of human nature. I had worked hard for nearly two years, for the sole purpose of infusing life into an inanimate body.

I vari casi della vita non sono così mutevoli quanto i sentimenti della natura umana. Avevo lavorato duramente per quasi due anni, con il solo obiettivo di infondere la vita in un corpo inanimato.

For this I had deprived myself of rest and health. I had desired it with an ardour that far exceeded moderation; but now that I had finished, the beauty of the dream vanished, and breathless horror and disgust filled my heart.

Per questo mi ero privato di riposo e di salute. Lo avevo desiderato con un ardore che superava di molto la moderazione, ma ora che avevo finito, la bellezza del sogno era svanita, e un orrore e un disgusto da togliere il fiato (breathless: “senza fiato”) riempivano il mio cuore.

Unable to endure the aspect of the being I had created, I rushed out of the room and continued a long time traversing my bed-chamber, unable to compose my mind to sleep.

Incapace di sopportare la vista (lett. aspect: “aspetto”) dell’essere che avevo creato, mi precipitai fuori dalla stanza e continuai per lungo tempo ad attraversare (ossia: “continuai a camminare su e giù per”) la mia camera da letto, incapace di calmare la mia mente per dormire (to compose: “indurre la mente o il corpo in uno stato di calma; to sleep: “per dormire”).

Pubblicità

At length lassitude succeeded to the tumult I had before endured, and I threw myself on the bed in my clothes, endeavouring to seek a few moments of forgetfulness.

Alla fine la stanchezza (lassitude) prese il posto del tumulto che avevo sopportato prima, ed io mi gettai sul letto vestito (lett. in my clothes: “con i miei panni addosso”), provando (to endeavour: “provare a fare qualcosa con impegno”) a cercare qualche momento di oblìo (forgetfulness: “dimenticanza, oblìo”).

But it was in vain; I slept, indeed, but I was disturbed by the wildest dreams. I thought I saw Elizabeth, in the bloom of health, walking in the streets of Ingolstadt. Delighted and surprised, I embraced her, but as I imprinted the first kiss on her lips, they became livid with the hue of death;

Ma invano; dormii, certo, ma fui turbato dai sogni più feroci. Pensai di vedere Elisabeth, nel fiore della salute, camminare per le strade di Ingolstadt. Felice e sorpreso l’abbracciai, ma come le diedi il primo bacio sulle labbra, esse divennero livide come il colore della morte;

her features appeared to change, and I thought that I held the corpse of my dead mother in my arms; a shroud enveloped her form, and I saw the grave-worms crawling in the folds of the flannel.

i suoi lineamenti sembravano cambiare, e mi sembrò di tenere tra le mie braccia il cadavere di mia madre morta; un sudario avvolgeva la sua forma, e vidi i vermi della tomba (grave-worms) strisciare nelle pieghe del tessuto (flannel: “flanella”).

I started from my sleep with horror; a cold dew covered my forehead, my teeth chattered, and every limb became convulsed; when, by the dim and yellow light of the moon, as it forced its way through the window shutters, I beheld the wretch—the miserable monster whom I had created.

Mi svegliai di soprassalto (to start: “sobbalzare, sussultare”) dal mio sonno con orrore; un sudore freddo copriva la mia fronte, i miei denti battevano, e ogni arto era in preda a una convulsione (became convulsed: “diventava convulso”); quand’ecco che, alla luce fioca e gialla della luna, appena penetrò (lett. as it forced its way: “appena essa forzò la sua strada”) attraverso le imposte (window-shutters), vidi l’infelice, il miserabile mostro che avevo creato.

Pubblicità

He held up the curtain of the bed; and his eyes, if eyes they may be called, were fixed on me. His jaws opened, and he muttered some inarticulate sounds, while a grin wrinkled his cheeks.

Teneva sollevata (to hold up: “mantenere, sorreggere”) la tenda del letto; e i suoi occhi – se occhi possono essere definiti – erano fissi su di me. Le sue mascelle si aprirono, ed egli borbottò alcuni suoni disarticolati, mentre un ghigno gli raggrinziva le guance.

He might have spoken, but I did not hear; one hand was stretched out, seemingly to detain me, but I escaped and rushed downstairs.

Poteva aver parlato, ma io non udii; una mano era tesa, come per trattenermi (seemingly: “in apparenza, apparentemente, come per”), ma io scappai e mi precipitai al piano di sotto.

I took refuge in the courtyard belonging to the house which I inhabited, where I remained during the rest of the night, walking up and down in the greatest agitation, listening attentively, catching and fearing each sound as if it were to announce the approach of the demoniacal corpse to which I had so miserably given life.

Mi rifugiai nel cortile che apparteneva alla casa in cui abitavo, dove rimasi per il resto della notte, camminando su e giù nella più grande agitazione, ascoltando attentamente, captando e temendo ogni suono come se annunciasse l’avvicinarsi del demoniaco cadavere al quale io avevo così miserabilmente dato vita.

Pubblicità

Oh! No mortal could support the horror of that countenance. A mummy again endowed with animation could not be so hideous as that wretch.

Oh! Nessun mortale potrebbe sopportare l’orrore di quell’aspetto (countenance: “aspetto”). Una mummia dotata di vita (endowed with: “dotato di, provvisto di”) non avrebbe potuto essere così spaventosa come quello sciagurato (wretch: “miserabile, sciagurato, disgraziato”).

I had gazed on him while unfinished; he was ugly then, but when those muscles and joints were rendered capable of motion, it became a thing such as even Dante could not have conceived.

Lo avevo osservato mentre (era) incompiuto; era brutto allora, ma quando quei muscoli e quei legamenti furono stati resi capaci di movimento, divenne una cosa che neppure Dante (Alighieri) sarebbe stato capace di concepire.