Archivio testo: The inventory

Traduzione The inventory

JONATHAN SWIFT

THE INVENTORY

– da GULLIVER’S TRAVELS – Book 1, Chapter 2 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

I took up the two officers in my hands, put them first into my coat-pockets, and then into every other pocket about me, except my two fobs, and another secret pocket, which I had no mind should be searched, wherein I had some little necessaries that were of no consequence to any but myself.

Presi i due ufficiali nelle mie mani, li misi dapprima nelle tasche del mio cappotto, e poi in ogni altra tasca addosso a me, tranne che nei miei due taschini per l’orologio, e un’altra tasca segreta, che non volevo che venisse ispezionata, nella quale tenevo alcune cosette indispensabili che non erano di alcuna importanza per nessuno, ad esclusione di me.

In one of my fobs there was a silver watch, and in the other a small quantity of gold in a purse. These gentlemen, having pen, ink, and paper, about them, made an exact inventory of every thing they saw; and when they had done, desired I would set them down, that they might deliver it to the emperor. This inventory I afterwards translated into English, and is, word for word, as follows.

In uno dei taschini per l’orologio c’era un orologio d’argento, e nell’altro una modesta quantità (di monete) d’oro in un borsello. Questi gentiluomini, avendo con sé penne, inchiostro e carta, stesero un esatto inventario di tutto ciò che vedevano; e quando ebbero terminato, mi pregarono che li posassi nuovamente a terra, affinché potessero consegnarlo all’imperatore. In seguito io tradussi in inglese quest’inventario – ed è, parola per parola, come segue.

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IMPRIMIS, In the right coat-pocket of the Great Man-Mountain (for so I interpret the words Quinbus Flestrin,) after the strictest search, we found only one great piece of coarse cloth, large enough to be a foot-cloth for your Majesty’s chief room of state.

In primis (ossia: “In primo luogo”), nella tasca destra del cappotto del Grande Uomo-Montagna (così ho interpretato le parole “Quinbus Flestrin”), dopo la più scrupolosa ispezione, abbiamo trovato solamente un ampio pezzo di stoffa grezza, largo abbastanza per essere un tappeto per il salone del trono di Sua Maestà.

In the left pocket we saw a huge silver chest, with a cover of the same metal, which we, the searchers, were not able to lift. We desired it should be opened, and one of us stepping into it, found himself up to the mid leg in a sort of dust, some part whereof flying up to our faces set us both a sneezing for several times together.

Nella tasca sinistra abbiamo notato un enorme scrigno d’argento, con un coperchio del medesimo metallo, il quale noi ispettori non siamo stati in grado di sollevare. Noi abbiamo chiesto che venisse aperto, ed uno di noi, entrandovi dentro, si è ritrovato fino a metà gamba in una specie di polvere, parte della quale, sollevandosi fino alle nostre facce, ci ha fatto starnutire entrambi numerose volte, insieme.

In his right waistcoat-pocket we found a prodigious bundle of white thin substances, folded one over another, about the bigness of three men, tied with a strong cable, and marked with black figures; which we humbly conceive to be writings, every letter almost half as large as the palm of our hands.

Nella tasca destra del suo gilet abbiamo rinvenuto uno stupefacente fascio di materiali bianchi e sottili, piegati l’uno sull’altro, all’incirca della grandezza di tre uomini, legati da uno spago resistente e segnati da figure nere, che noi, umilmente, riteniamo essere cose scritte, ogni lettera (delle quali era) grande quanto un palmo delle nostre mani.

In the left there was a sort of engine, from the back of which were extended twenty long poles, resembling the pallisados before your majesty’s court; wherewith we conjecture the Man-Mountain combs his head; for we did not always trouble him with questions, because we found it a great difficulty to make him understand us. […]

In quella sinistra c’era una sorta di arnese, dal dorso del quale si estendevano venti lunghi pali che rassomigliavano alla palizzata davanti alla corte di Sua Maestà; noi supponiamo che, per mezzo di questo, l’Uomo Montagna pettini la sua testa, tuttavia non lo abbiamo mai infastidito con domande, perché trovavamo una grande difficoltà nel far sì che egli ci comprendesse. […]

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There were two pockets which we could not enter: these he called his fobs; they were two large slits cut into the top of his middle cover, but squeezed close by the pressure of his belly. Out of the right fob hung a great silver chain, with a wonderful kind of engine at the bottom.

C’erano poi due taschini, nei quali non siamo riusciti ad entrare: egli li ha definiti i suoi taschini per l’orologio; essi erano due ampie fenditure tagliate alla sommità della sua fodera, ma tenute chiuse dalla pressione della pancia di lui. Dal taschino destro pendeva una grossa catena d’argento, con uno straordinario tipo di macchinario all’estremità.

We directed him to draw out whatever was at the end of that chain; which appeared to be a globe, half silver, and half of some transparent metal: for on the transparent side we saw certain strange figures circularly drawn, and thought we could touch them, till we found our fingers stopped by the lucid substance.

Gli abbiamo dato istruzioni di tirare fuori qualsiasi cosa ci fosse (ossia: “qualsiasi cosa fosse attaccata”) al capo di quella catena, la qual cosa si è dimostrata essere un globo, per metà d’argento e per metà di un qualche metallo trasparente: dato che sul lato trasparente noi vedevamo certe singolari figure disposte in cerchio, abbiamo pensato che avremmo potuto toccarle, finché non abbiamo scoperto le nostre dita ostacolate da quella sostanza traslucida.

He put this engine into our ears, which made an incessant noise, like that of a water-mill. And we conjecture it is either some unknown animal, or the god that he worships: but we are more inclined to the latter opinion, because he assured us (if we understood him right, for he expressed himself very imperfectly), that he seldom did any thing without consulting it. He called it his oracle, and said, it pointed out the time for every action of his life.

Ci ha messo vicino alle orecchie quel macchinario, che emetteva un rumore incessante, come quello di un mulino ad acqua. E noi supponiamo che si tratti di qualche creatura sconosciuta, oppure del dio che lui adora: ma siamo più inclini alla seconda ipotesi, perché egli ci ha assicurato (se lo abbiamo inteso correttamente, dal momento che si esprimeva in maniera assai imperfetta) di compiere di rado qualche azione senza consultarlo. Egli lo ha definito il proprio oracolo, e ha detto che esso gli indicherebbe il momento per ogni azione della sua vita.