Archivio testo: The sun rising

Traduzione The Sun Rising

JOHN DONNE

THE SUN RISING

– da SONGS AND SONNETS –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

Lines 1 – 4

Busy old fool, unruly Sun,

why dost thou thus,

through windows, and through curtains call on us?

must to thy motions lovers’ season run?

Indaffarato vecchio sciocco, incoercibile Sole (lett.: “irriducibile, inarrestabile Sole”), perché tu ci svegli in questa maniera, attraverso le finestre e attraverso le tende? Forse che i tempi degli innamorati devono seguire i tuoi movimenti? (lett.: “Forse che i tempi degli innamorati devono correr dietro ai tuoi movimenti?”).

Lines 5 – 8

Saucy, pedantic wretch, go chide

Late school-boys, and sour prentices,

go tell Court-huntsmen, that the King will ride,

Call country ants to harvest offices.

Sfacciato pedante sciagurato, va’ a rimproverare gli scolari ritardatari e gli apprendisti acerbi (ossia: “non ancora abituati agli orari di inizio del lavoro”), va’ a dire ai cacciatori della corte che il re farà una cavalcata, richiama ai doveri del raccolto le formiche di campagna.

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Lines 9 – 10

Love, all alike, no season knows, nor clime,

nor hours, days, months, which are the rags of time.

L’amore, sempre uguale (ossia: “L’amore, eterno ed immutabile”), non conosce il tempo, né il clima, né le ore, né i giorni, né i mesi, che sono brandelli di tempo (ossia: “che sono frammenti insignificanti, inezie rispetto all’eternità”).

Lines 11 – 14

Why shouldst thou think?

Thy beams so reverend, and strong

I could eclipse and cloud them with a wink,

But that I would not lose her sight so long:

Perché mai tu dovresti ritenere i tuoi raggi così degni di rispetto (reverend: “solenni, venerabili”) e così forti? Io potrei eclissarli ed offuscarli con un battito di palpebra, se non fosse che non vorrei perdere la vista di lei per tanto a lungo.

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Lines 15 – 18

if her eyes have not blinded thine,

look, and to-morrow late, tell me,

whether both th’Indias of spice and mine

be where thou left’st them, or lie here with me.

Se gli occhi di lei non hanno accecato i tuoi (ossia: “Se lo splendore di lei non ha abbagliato anche te”), osserva bene, e domani, in tarda giornata, dimmi se entrambe le Indie, quella delle spezie e quella delle miniere (ossia: “Dimmi se le Indie Orientali e le Americhe”, metonimie delle ricchezze cui tutti gli uomini aspirano”), sono dove le hai lasciate o se, invece, esse non giacciano forse qui insieme a me;

Lines 19 – 20

Ask for those Kings whom thou saw’st yesterday,

and thou shalt hear, All here in one bed lay.

Chiedi di quei re che hai visto ieri e (ti) sentirai (dire) che giacciono tutti qui in un unico letto.

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Lines 21 – 24

She’s all States, and all Princes, I,

nothing else is.

Princes do but play us; compar’d to this,

All honour’s mimic; all wealth alchemy.

Lei è tutti gli Stati ed io sono tutti i sovrani. Non esiste nient’altro. I sovrani non fanno che recitare le nostre parti (lett.: “non fanno che interpretare noi” / “non fanno altro che scimmiottare la nostra felicità”); paragonato a questo, ogni onore è una messinscena (ossia: “è una recita”), tutta la ricchezza è alchimia (ossia: “è solo un sistema per cercare di riprodurre artificialmente quella felicità”).

Lines 25 – 28

Thou, Sun, art half as happy as we,

In that the world’s contracted thus;

Thine age asks ease, and since thy duties be

To warm the world, that’s done in warming us.

Tu, o Sole, sei felice la metà di noi, a tal punto il mondo si è fatto piccolo, in questo modo. La tua (vecchia) età richiede riposo e, dato che il tuo compito è di riscaldare il mondo, ciò sarà fatto se tu riscalderai noi due.

Lines 29 – 30

Shine here to us, and thou art everywhere;

This bed thy center is, these walls thy sphere.

(Perciò) Risplendi qui per noi, ed è come se fossi dappertutto; questo letto è il tuo centro, queste pareti (sono) il tuo globo.