Archivio testo: An island where no one spoke

Traduzione An island where no one spoke

J. M. COETZEE

AN ISLAND WHERE NO ONE SPOKE

– da FOE – Part I –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

Il tempo passava con tedio crescente. Quando io ebbi esaurito le mie domande a Cruso riguardo ai terrazzi, e alla barca che non avrebbe costruito, e al diario che non avrebbe tenuto, e agli arnesi che non avrebbe recuperato dal relitto, e alla lingua di Venerdì, non rimase più nulla di cui parlare, a parte il clima.

Cruso non aveva storie da raccontare a proposito della vita che aveva condotto in qualità di mercante e di colono, prima del naufragio. A lui non importava il modo in cui io venni a trovarmi a Bahia, o che cosa io avessi fatto là. Quando parlavo dell’Inghilterra e di tutte le cose che avevo intenzione di vedere e fare, una volta che io fossi stata tratta in salvo, sembrava non ascoltarmi.

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Era come se egli desiderasse che la sua storia iniziasse con il suo arrivo sull’isola, e che la mia iniziasse con il mio arrivo, e che anche la storia di noi due insieme finisse sull’isola. Che non avvenga assolutamente che Cruso sia salvato, ragionavo tra me e me; perché il mondo si aspetta i racconti dei propri avventurieri, racconti migliori dei conteggi di quante pietre loro hanno spostato in quindici anni, e da dove, e verso dove; Cruso tratto in salvo sarà una profonda delusione per il mondo; l’idea di un Cruso sulla propria isola è una cosa migliore che non il Cruso reale, riservato e burbero in un’Inghilterra estranea.

“Passavo le mie giornate camminando sulle scogliere o lungo la spiaggia, o altrimenti dormendo. Non mi offrii di affiancare Cruso nel suo lavoro sui terrazzi, dal momento che la consideravo una fatica sciocca. Realizzai un cappello con i paraorecchie da calarmi sulle orecchie; lo indossavo, e talvolta mi tappavo le orecchie anche per mezzo di tappi, per tenere fuori il rumore del vento.