Archivio testo: Aziz and Mrs Moore

Traduzione Aziz and Mrs Moore

E. M. FORSTER

AZIZ AND MRS MOORE

– da A PASSAGE TO INDIA – CHAPTER 2 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

Era un uomo piccolo e atletico, messo insieme con grazia, ma per la verità molto forte. Tuttavia camminare lo stancava, come stanca tutti in India, eccetto i nuovi arrivati. C’è qualcosa di ostile in quel terreno. O cede, e il piede sprofonda in una fossa, oppure è inaspettatamente duro e tagliente, opponendo sassi o altre concrezioni contro il passo.

La successione di queste piccole sorprese sfinisce; e lui portava scarpe leggere, una povera difesa (lett.: “uno strumento povero”) contro qualunque terra. All’estremità del Centro Amministrativo, entrò in una moschea per riposare.

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Gli era sempre piaciuta quella moschea. Era graziosa, e gli piaceva la sistemazione. Il cortile – accessibile attraverso un cancello in rovina – conteneva una vasca per le abluzioni di fresca acqua limpida, che era sempre in movimento, poiché era, di fatto, parte di una conduttura che riforniva la città. Il cortile era pavimentato con lastre spezzate.

La parte coperta della moschea era più profonda del consueto (lett.: “di quanto sia usuale”); il suo effetto era quello di una parrocchia inglese a cui fosse stato asportato un fianco (lett.: “di cui un lato era stato asportato”). Da dov’era seduto, egli guardava dentro tre porticati la cui oscurità era illuminata da una piccola lampada appesa e dalla luna.