Archivio testo: Clarissa's party

Traduzione Clarissa’s party

VIRGINIA WOOLF

CLARISSA’S PARTY

– da MRS DALLOWAY –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

Ma che cosa veniva in mente ai Bradshaws di parlare di morte alla sua festa? Un giovane uomo si era ucciso. E loro ne parlavano al suo party – i Bradshaws parlavano di morte. Si era ucciso – ma come? Sempre, quando le parlavano di un incidente all’improvviso, lei lo riviveva sulla propria pelle (lett.: “Sempre il suo corpo ci passava attraverso, all’inizio, quando le si parlava, improvvisamente, di un incidente”); il suo vestito prendeva fuoco, il suo corpo bruciava.

Si era gettato da una finestra. Immediatamente era balenato il terreno; le punte arrugginite lo trapassavano e lo ferivano. Lui che giace lì con un tonfo, un tonfo, un tonfo nel suo cervello, e poi un grande oscurità lo soffoca (lett.: “e poi il soffocamento dell’oscurità”). Così lei immaginava la cosa (ossia: “la scena”). Ma perché aveva compiuto quel gesto? E i Bradshaws ne parlavano alla sua festa!

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Lei, una volta, aveva lanciato uno scellino nel Serpentine (il Serpentine è il laghetto che si trova all’interno di Hyde Park, a Londra), niente di più. Ma lui aveva gettato via tutto. Loro continuavano a vivere (lei avrebbe voluto tornare indietro; le sale erano ancora affollate; la gente continuava ad arrivare).

Loro – per tutto il giorno lei era stata a fantasticare su Bourton, e Peter e Sally (Bourton è il nome della casa in cui Clarissa Dalloway è cresciuta, Peter e Sally sono due suoi cari amici) – … loro sarebbero invecchiati. C’era una cosa che contava; una cosa, avviluppata in parole vane, sfigurata, oscurata nella sua vita, lasciata cadere ogni giorno nella corruzione, nelle bugie, nelle chiacchiere.