Archivio testo: Coketown

Traduzione Coketown

CHARLES DICKENS

COKETOWN

– da HARD TIMES – BOOK 1 – CHAPTER 5 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

COKETOWN, to which Messrs. Bounderby and Gradgrind now walked, was a triumph of fact; it had no greater taint of fancy in it than Mrs. Gradgrind herself. Let us strike the key-note, Coketown, before pursuing our tune.

Coketown, verso la quale si dirigevano adesso i signori (Messrs) Gradgrind e Bounderby, era il trionfo della concretezza; e in sé non aveva tracce di fantasia più grandi di quante ne avesse la stessa signora Gradgrind. Suoniamo la nota dominante, Coketown, prima di proseguire con la nostra melodia (ossia: “Parliamo di Coketown prima di continuare il racconto della storia”).

It was a town of red brick, or of brick that would have been red if the smoke and ashes had allowed it; but as matters stood, it was a town of unnatural red and black like the painted face of a savage.

Era una città di mattoni rossi, o di mattoni che sarebbero stati rossi, se fumo e ceneri lo avessero permesso; ma per come stavano le cose, era una città di un innaturale rosso e nero, come il volto dipinto di un selvaggio.

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It was a town of machinery and tall chimneys, out of which interminable serpents of smoke trailed themselves for ever and ever, and never got uncoiled.

Era una città di macchinari e di alte ciminiere, dalle quali interminabili serpenti di fumo si susseguivano ininterrottamente (forever and ever: “per sempre”), e non finivano mai di srotolarsi.

It had a black canal in it, and a river that ran purple with ill-smelling dye, and vast piles of building full of windows where there was a rattling and a trembling all day long, and where the piston of the steam-engine worked monotonously up and down, like the head of an elephant in a state of melancholy madness.

Aveva all’interno un canale nero, e un fiume che scorreva violaceo per la tintura maleodorante (ossia: “per la tintura che vi si riversava”) e vasti agglomerati (pile: “ammasso, cumulo, mucchio”) di edifici pieni di finestre dove c’era un tintinnio e un tremore tutto il giorno e dove il pistone del motore a vapore andava (worked: “lavorava”) con monotonia su e giù, come la testa di un elefante in uno stato di malinconica follia.