Archivio testo: Manfred's torment

Traduzione Manfred’s torment

GEORGE GORDON BYRON

MANFRED’S TORMENT

– da MANFRED – ACT I – SCENE 1 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –

[MANFRED alone. — Scene, a Gothic Gallery. Time, Midnight.]
[Manfred da solo – Ambientazione: una galleria gotica – Orario: Mezzanotte]

MANFRED:

THE LAMP must be replenish’d, but even then
It will not burn so long as I must watch:
My slumbers — if I slumber — are not sleep,
But a continuance of enduring thought,
Which then I can resist not: …

La lampada deve essere riempita, ma anche allora essa non brucerà per tutto il tempo che io devo vegliare: i miei sonni – se io dormo – non sono “dormire”, bensì una prosecuzione del pensiero tenace, al quale non riesco ad oppormi:

… in my heart
There is a vigil, and these eyes but close
To look within; and yet I live, and bear
The aspect and the form of breathing men.

la veglia è nel mio cuore, e questi occhi non si chiudono se non per guardare dentro di me (ossia: “il mio spirito veglia sempre e comunque, e i miei occhi, se anche si chiudono sull’esterno, restano aperti sull’interiorità, cosicché il mio animo non riposa mai”); eppure sopravvivo, ed ho l’aspetto e la forma degli uomini che respirano (ossia: “degli uomini vivi”).

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But grief should be the instructor of the wise;
Sorrow is knowledge: they who know the most
Must mourn the deepest o’er the fatal truth,
The Tree of Knowledge is not that of Life.

Del resto il Dolore dovrebbe essere (considerato) il maestro dell’uomo saggio; la Conoscenza è dolore: coloro che sanno di più in assoluto, devono (ossia: “sono necessariamente costretti a”) addolorarsi nella maniera più profonda per il vero fato (lett.: “devono piangere nella maniera più profonda sulla fatale verità”). L’albero della Conoscenza non è l’albero della Vita.

Philosophy and science, and the springs
Of wonder, and the wisdom of the world,
I have essay’d, and in my mind there is
A power to make these subject to itself:
But they avail not. …

Io ho sperimentato la filosofia e la scienza, e sprazzi di meraviglia, e la conoscenza del Mondo, e nella mia mente c’è il potere di rendere queste cose soggette alla mente stessa (ossia: “e la mia mente ha il potere di abbracciare tutte le cose che ho conosciuto”): ma esse non giovano.