Archivio testo: The balcony scene

Traduzione The Balcony Scene

WILLIAM SHAKESPEARE

THE BALCONY SCENE

– da ROMEO AND JULIET – ACT II, SCENE I –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –
Il testo The balcony scene (in traduzione: “La scena del balcone”) è un estratto dal secondo atto di Romeo and Juliet, e contiene il racconto del secondo incontro tra Romeo e Giulietta, che si svolge durante la notte, sul balcone della camera della ... Leggi la Presentazione per intero >>>

JULIET:

‘Tis but thy name that is my enemy.
Thou art thyself, though not a Montague.
O, be some other name! What’s Montague?
It is nor hand, nor foot, nor arm, nor face,
nor any part belonging to a man.

GIULIETTA: È soltanto il tuo nome che è mio nemico. Tu saresti te stesso (ossia: “Tu saresti egualmente tu”), anche se non (fossi) un Montecchi. Oh, che sia pure un qualsiasi altro nome! Che cosa significa “Montecchi”? Non è né una mano, né un piede, né un braccio, né un volto, né alcuna altra parte che appartenga ad un uomo.

What’s in a name? That which we call a rose
by any other word would smell as sweet.
So Romeo would, were he not Romeo called,
retain that dear perfection which he owes,
without that title. Romeo, doff thy name;
And for thy name, which is no part of thee,
take all myself.

Che cosa c’è in un nome? Quella che noi chiamiamo “rosa” profumerebbe in modo altrettanto dolce con qualsiasi altro nome (lett.: “con qualsiasi altra parola”). Allo stesso modo Romeo, (anche se) non si chiamasse Romeo, conserverebbe quella cara perfezione che egli possiede, e senza quell’appellativo. O Romeo, rinuncia al tuo nome! E, in cambio di quel nome, che non è una parte di te, prendi tutta me stessa.

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ROMEO:

I take thee at thy word.
Call me but love, and I’ll be new baptized;
henceforth I never will be Romeo.

ROMEO: Io ti prendo in parola! Tu chiamami non altrimenti che “amore”, ed io sarò ribattezzato; d’ora in avanti io non sarò mai più Romeo!

JULIET:

What man art thou, that, thus bescreened in night,
so stumblest on my counsel?

GIULIETTA: Che uomo sei tu (Ossia: “Chi sei tu”), che, così nascosto nella notte, inciampi nel mio pensiero segreto in questa maniera?

ROMEO:

By a name
I know not how to tell thee who I am.
My name, dear saint, is hateful to myself
because it is an enemy to thee.
Had I it written, I would tear the word. […]

ROMEO: Non so come dirti chi io sia ricorrendo a un nome (lett.: “per mezzo di un nome”). Cara santa, il mio nome mi risulta odioso (lett.: “è odioso a me stesso”), perché è nemico a te. Se lo avessi scritto, io strapperei il foglio (lett.: “strapperei la parola”). […]