Archivio testo: The creation of the monster

Traduzione The creation of the monster

MARY SHELLEY

THE CREATION OF THE MONSTER

– da FRANKENSTEIN OR THE MODERN PROMETHEUS – CHAPTER 5 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –
Il brano The creation of the monster (ossia: “La creazione del mostro”), tratto dal capitolo 5 del romanzo Frankenstein or the modern Prometheus, contiene il racconto del momento in cui il dottor Victor Frankenstein, dopo lunghi anni di sforzi e ... Leggi la Presentazione per intero >>>

It was on a dreary night of November that I beheld the accomplishment of my toils. With an anxiety that almost amounted to agony, I collected the instruments of life around me, that I might infuse a spark of being into the lifeless thing that lay at my feet.

Fu in una deprimente notte di novembre che vidi il coronamento delle mie fatiche. Con un’ansia che quasi raggiungeva l’angoscia, raccolsi gli strumenti della vita attorno a me, così da poter infondere una scintilla di esistenza (lett. of being: “di “essere”, di vita”) nella cosa senza vita che giaceva ai miei piedi.

It was already one in the morning; the rain pattered dismally against the panes, and my candle was nearly burnt out, when, by the glimmer of the half-extinguished light, I saw the dull yellow eye of the creature open; it breathed hard, and a convulsive motion agitated its limbs.

Era già l’una del mattino; la pioggia picchiettava lugubremente contro i vetri, e la mia candela era quasi esaurita, quando, dal barlume della luce mezza spenta, vidi l’inespressivo (dull: “smorto, inespressivo”) occhio giallo della creatura aprirsi; essa (la creatura) respirava con difficoltà e un moto convulso agitava le sue membra.

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How can I describe my emotions at this catastrophe, or how delineate the wretch whom with such infinite pains and care I had endeavoured to form? His limbs were in proportion, and I had selected his features as beautiful. Beautiful! Great God!

Come posso descrivere le mie emozioni (di fronte) a questa catastrofe, e come (posso) definire il miserabile (wretch: “infelice, miserabile”) al quale, con infinite sofferenze e attenzione, avevo tentato di dare forma? Le sue membra erano proporzionate, e avevo selezionato io i suoi lineamenti così belli. Belli! Buon Dio!

His yellow skin scarcely covered the work of muscles and arteries beneath; his hair was of a lustrous black, and flowing; his teeth of a pearly whiteness;

La sua pelle gialla copriva a stento la trama dei muscoli e delle arterie sottostanti (beneath: “al di sotto”); i suoi capelli erano di un nero lucente e fluenti; i denti di un bianco perlaceo;