Archivio testo: The painter's studio

Traduzione The painter’s studio

OSCAR WILDE

THE PAINTER’S STUDIO

– da THE PICTURE OF DORIAN GRAY – CHAPTER 1 –

– TRADUZIONE IN ITALIANO –
Nel brano The painter’s studio (ossia: “Lo studio del pittore”), tratto dal capitolo 1 del romanzo The Picture of Dorian Gray, è riportata una conversazione che ha luogo tra il pittore Basil Hallward – autore del ritratto che dà il nome al romanzo – e Lord ... Leggi la Presentazione per intero >>>

The studio was filled with the rich odour of roses, and when the light summer wind stirred amidst the trees of the garden, there came through the open door the heavy scent of the lilac, or the more delicate perfume of the pink-flowering thorn.

Lo studio era pervaso dell’intenso odore delle rose, e quando il tenue vento estivo mosse leggermente gli alberi del giardino, giunse, attraverso la porta aperta, il profumo forte del lillà, oppure la fragranza, più delicata, del biancospino dai fiori rosa.

From the corner of the divan of Persian saddle-bags on which he was lying, smoking, as was his custom, innumerable cigarettes, Lord Henry Wotton could just catch the gleam of the honey-sweet and honey-coloured blossoms of a laburnum, whose tremulous branches seemed hardly able to bear the burden of a beauty so flamelike as theirs;

Dall’angolo del divano di gualdrappe persiane (saddle-bags: “tasche o bisacce per la sella”) sul quale stava sdraiato, fumando – com’era sua abitudine – innumerevoli sigarette, Lord Henry Wotton riusciva ad intravedere (catch) a stento (just) il luccichìo dei fiori di un laburno, dolci e colorati come il miele, i cui rami tremolanti sembravano a fatica in grado di sostenere il peso di una bellezza così “fiammeggiante” com’era la loro;

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and now and then the fantastic shadows of birds in flight flitted across the long tussore-silk curtains that were stretched in front of the huge window, producing a kind of momentary Japanese effect, and making him think of those pallid, jade-faced painters of Tokyo who, through the medium of an art that is necessarily immobile, seek to convey the sense of swiftness and motion.

e di tanto in tanto, bizzarre ombre di uccelli svolazzavano attraverso le lunghe tende di seta ruvida (ossia: “grezza”) che erano tese davanti all’enorme finestra, provocando una sorta di momentaneo effetto “giapponese”, e ricordando a Lord Henry (lett. “facendogli pensare a”) quei pallidi pittori di Tokio dal volto di giada, i quali, attraverso un’arte (lett. “attraverso lo strumento di un’arte”) che è necessariamente immobile, si sforzano di trasmettere il senso della rapidità e del movimento.

The sullen murmur of the bees shouldering their way through the long unmown grass, or circling with monotonous insistence round the dusty gilt horns of the straggling woodbine, seemed to make the stillness more oppressive.

Il cupo ronzio (murmur: “brusio”) delle api, che si aprivano la strada attraverso l’erba alta, non tagliata, oppure che giravano con monotona insistenza intorno ai polverosi stami (horns: “corni”) dorati della vite sparsa (ossia: “irregolare”), sembrava rendere quell’immobilità più opprimente.